Renzi: Silvia Salis 'nome forte per le primarie del campo largo'
Il leader di Italia Viva, intervistato dal Corriere della Sera, ha parlato di Campo largo, con le tensioni tra Conte e Schlein tra i quali “è solo una guerra di posizione”. E sulla possibilità che sia proprio il suo nome ad essere candidato alle primarie del Campo largo replica: “Questo è l’ultimo dei miei pensieri e problemi”. Poi su Vannacci: i suoi video, con o senza intelligenza artificiale, sono tutti “comunque senza intelligenza naturale”. E chiude: “Vediamo se accetterà di dibattere in pubblico”
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Silvia Salis “è il nome più forte per guidare questa scommessa, perché somma al nostro voto organizzato una sua forza personale rilevante”. Parla così Matteo Renzi in merito alla possibilità che sia la sindaca di Genova la candidata per le primarie del Campo largo. Il leader di Italia viva, intervistato dal Corriere della Sera, precisa però che Salis “deve essere aiutata, non strattonata: lasciamola lavorare. Quando sarà il momento di fare le liste vedremo la migliore formazione possibile. Per vincere”.
Renzi: “Se vogliamo vincere serve l’unità”
Se si cita il suo nome tra i possibili candidati del Campo largo il leader di Italia viva afferma che questo “è l’ultimo dei miei pensieri e problemi”. Però, affinché il Campo largo possa vincere alle prossime elezioni serve unità. “Senza di noi perdono”, dice Renzi ricordando che quando Pd, M5S e Avs hanno provato a presentarsi da soli a delle elezioni non ce l’hanno fatta. “La matematica dice che senza di noi non ce la fanno: quando sono andati da soli, come in Liguria, hanno perso. Quando hanno rimosso i veti abbiamo vinto insieme, come a Genova. Se vogliamo vincere serve l’unità. Altrimenti la Meloni fa il bis e si prende altri cinque anni di Palazzo Chigi e soprattutto sette anni di Quirinale”.
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Tensioni Conte-Schlein
Il Campo largo, intanto, non è privo di tensioni interne. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sta alzando il livello dello scontro con la segretaria del Pd Elly Schlein. Si tratta solo di una guerra di “puro posizionamento”, afferma Renzi. “Conte non può che stare in coalizione. Anche perché se dovesse rompere l'alleanza si spacca il Movimento e saltano i suoi presidenti di Regione in Sardegna e Campania. La scelta di Schlein di lasciare ai Cinque stelle qualche governatore non è stata generosità, ma un investimento intelligente sul futuro”.
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Vannacci “teme il confronto”
Matteo Renzi parla poi dell’ex generale Roberto Vannacci che continua a sfidare il senatore fiorentino in gare di nuoto e corsa. “Vedo i video di Vannacci, quelli con l’intelligenza artificiale e quelli senza intelligenza artificiale, e penso che tutti siano comunque senza intelligenza naturale”, chiosa Renzi. “Sembrano clip di Scuola di polizia più che dei video politici. Comunque - prosegue - non ho problemi a nuotare due ore al giorno o correre una maratona. Ma non è questo il punto. La vera questione è discutere di stipendi, di sicurezza senza slogan, di sanità, di come bloccare la fuga dei cervelli, di come affrontare la questione energetica. Su questi temi Vannacci teme il confronto e si mette a nuotare. Vediamo se accetterà di dibattere in pubblico: se lui sta fuori dalla coalizione e noi facciamo un centrosinistra aperto anche ai riformisti, vinciamo e salviamo il Colle dai sovranisti”.