Campo largo, ha inaugurato la stagione dei "bilaterali"? Tutti parlano con tutti, tranne Schlein e Conte
Ieri sera, a margine della Festa del Manifesto, Giuseppe Conte e Elly Schlein si abbracciati a favore di macchine fotografiche
“Avete visto? Ci abbracciamo”, ha detto Conte accogliendo la leader dem. “Non ci baciamo per il raffreddore”, ha aggiunto Schlein.
Venerdì sera all'evento dell'Università Link Elly Schlein e Giuseppe Conte si erano seduti uno accanto all'altro.
Un modo per smentire le voci di "separati in casa" diventate sempre più insistenti dopo il giro di colloqui che nei giorni scorsiavevano interessato i quattro leader del campo largo.
Colloqui "bilaterali" in cui i due leader dei due partiti principali hanno partecipato separatamente, con gli alleati Bonelli e Fratoianni a fare da trat-d'union.
In vista del 'famoso' tavolo del programma, ancora senza data di convocazione e senza un perimetro il dialogo il dialogo nel centrosinistra è ancora balbettante e complicato. Conte e Schlein da settimane, se non mesi, si parlavano solo a distanza a suon di dichiarazioni social e interventi pubblici.
Dopo il famoso selfi di giugno, infatti, il dialogo si è apparentemente interrotto.
Apparentemente perché a domanda diretta, gli interessati hanno sempre smetito e parlato di continui confronti.
Eppure gli alleati di Avs in più di un'occasione hanno invitato gli alleati di Pd e M5s a sedersi intorno ad un tavolo per scrivere finalmente il programma e, eventualmente, decidere - una volta per tutte - se si faranno o meno le primarie per decidere chi guiderà la coalizione.
Tanto più adesso che, con la legge elettorale approvata, Giorgia Meloni potrebbe decidere di giocare la sua partita sul tempo e portare il Paese a elezioni anticipate. A quel punto la mancanza di un programma per la campagna elettorale e di un leader da indicare sulla scheda si trasformerebbero in un'emergenza.
Il giro di consultazioni tra alleati e il difficile faccia a faccia tra i leader
La settimana appena conclusa ha visto un fitto giro di "colloqui bilaterali" all'interno del campo largo.
Prima Conte e poi Schlein. Mai insieme. Come nella migliore tradizione delle trattative diplomatiche le parti si incontreranno solo all'ultimo? Teatro degli incontri è stato Montecitorio, dove si stava votando per l'approvazione della nuova legge elettorale.
Mercoledì 7 ottobre c'è stato un lungo pranzo al ristorante di Montecitorio tra Giuseppe Conte e Angelo Bonelli - a cui successivamente si è aggiunto anche Nicola Fratoianni - ha dato il via al giro di consultazioni.
Inutile dire che l'incontro non è sfuggito e ha immediatamente messo in allarme gli alleati democratici, poiché al pranzo non c'era traccia di Elly Schlein.
"Non abbiamo parlato di politica", avrebbe poi spiegato Conte ai cronisti, assicurando un imminente incontro con Schlein "sul programma".
"Non c'era niente di programmato, ci siamo incontrati e siamo andati a mangiare insieme", ha assicurato il co-portavoce di Europa Verde. Anche in casa Pd si è provato a derubricare l'evento come "un incontro di routine".
Il giorno dopo, comunque, è stata la volta della segretaria dem. A margine del voto finale alla Camera sullo stabilicum, Schlein è stata vista parlare a lungo con Nicola Fratoianni nel corridoio fumatori e poi, dopo la votazione, si è trattenuta in aula con Angelo Bonelli, prima di uscire insieme dall'emiciclo.
Non una parola su cosa si sarebbero detti.
Poco prima in aula Schlein assiste dai banchi del Pd all'intervento di Conte e lui si ferma in piedi nell'emiciclo ad ascoltare la dichiarazione di voto della leader dem. Senza mai incrociarsi o scambiarsi una parola.
Schlein e Conte, prove di disgelo dopo giorni di colloqui separati
Il gelo percepito tra i due leader e le apparenti difficoltà di dialogo all'interno del campo largo hanno riempito le pagine dei giornali per due giorni, tanto che venerdì sera i due leader hanno provato a smorzare le polemiche e a mettere fine ai rumors.
L'occasione si è presentata con l'evento "60 under 30" dell'Università degli studi Link. Il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, si è seduto in prima fila, accanto a Goffredo Bettini, ad ascoltare l’intervento della segretaria del Partito democratico. Al termine dell’intervento, Schlein si è poi seduta accanto al leader pentastellato.

Non abbiamo niente da nascondere. Ci sentiamo spesso.
Ha poi dichiarato Schlein rispondendo ai cronisti che le chiedevano di cosa avesse parlato con il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte durante l'evento
L'ultimo miglio è sempre quello più faticoso e le difficoltà del centrosinistra di arrivare ad una sintesi ne sono una dimostrazione.