Campi Flegrei, Fico: «Dialogo con il governo e modifiche al decreto»

«Ho un atteggiamento laico sullo stato di emergenza. La legge speciale è l’orizzonte auspicato, ma il presente è modificare al meglio il decreto governativo attuale». È da questa posizione che il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, prova a tenere insieme le diverse esigenze che ruotano attorno all’emergenza dei Campi Flegrei, mentre si avvicina il nuovo passaggio istituzionale in Consiglio regionale. L’Aula si riunirà il 27 agosto alle 11 per una seduta monotematica straordinaria. Ma prima di quella data sarà soprattutto il confronto tra Regione e Governo a definire il perimetro delle decisioni.

Fico, nel corso della conferenza dei capigruppo durata circa due ore e mezza, ha svolto un’informativa di mezz’ora, illustrando ai consiglieri lo stato dell’interlocuzione istituzionale e il lavoro avviato dopo il sisma. Il presidente della Regione incontrerà il Governo e avrà nuovi briefing con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Un confronto che coinvolgerà anche i vertici di Palazzo Chigi e dal quale dovrebbe emergere l’indirizzo definitivo: puntare sullo stato di emergenza, sulla legge speciale oppure costruire un percorso che tenga insieme entrambi gli strumenti. Ma con una direzione chiara: «Dobbiamo evitare sovrapposizioni, anzi snellire le procedure». La posizione di Fico, dunque, non esclude nessuna delle due strade. «La legge speciale non è antitetica allo stato di emergenza», ha ribadito il governatore, spiegando che, nella prospettiva della Regione, il bradisismo è una questione destinata a rimanere sul territorio per anni e richiede dunque una risposta strutturale e di lungo periodo.

La priorità

La priorità, nell’immediato, è modificare il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto. Fino al 22 agosto il lavoro proseguirà nella cabina di regia coordinata dalla Prefettura, con il coinvolgimento di Regione, Città metropolitana, Comuni dell’area flegrea e rappresentanti del territorio. L’obiettivo è arrivare a emendamenti capaci di correggere le criticità emerse nelle prime settimane dell’emergenza e dare risposte più puntuali a cittadini e attività economiche. Sono almeno tre i fronti sui quali si concentra il lavoro. Il primo riguarda gli edifici e la questione delle piccole difformità. La Regione chiede di intervenire sulla parte del decreto che rischia di impedire la realizzazione degli interventi su interi fabbricati a causa di irregolarità di entità limitata. Musumeci, su questo punto, si è già detto disponibile a valutare modifiche. Il secondo fronte è quello dell’emergenza abitativa. Il dato evidenzia una richiesta molto elevata di sostegno: il 98 per cento degli sfollati ha scelto di ricorrere al contributo per l’autonoma sistemazione, mentre solo circa un centinaio di persone ha trovato posto negli alberghi. Il terzo fronte riguarda il commercio e le attività produttive. La Regione punta a distinguere gli operatori che hanno subito danni o lesioni tali da determinare la chiusura dell’attività, da quelli che, pur rimanendo aperti, hanno registrato un drastico calo del fatturato. In questo quadro si inserisce l’intervento della Camera di Commercio di Napoli. Il presidente Ciro Fiola ha annunciato un bando da due milioni di euro destinato alle imprese danneggiate dal protrarsi dell’emergenza. La misura prevede contributi a fondo perduto fino al 70 per cento delle spese sostenute per interventi strutturali e per eventuali esigenze di liquidità. L’iniziativa nasce dalle proposte delle associazioni datoriali presenti nel Consiglio camerale, con Aicast Imprese Italia come capofila. Fiola ha inoltre avviato un confronto con l’Unione Industriali di Napoli, con l’obiettivo di ampliare il plafond degli aiuti fino a dieci milioni di euro. A supporto dell’operazione ci sarà anche l’Ordine dei commercialisti di Napoli.

L'assise in regione

Sul piano istituzionale, la data del Consiglio straordinario - la richiesta era arrivata dalle opposizioni - è stata fissata dalla Conferenza dei capigruppo presieduta da Massimiliano Manfredi, che si è riunita ieri mattina. «Il 27 agosto il quadro istruttorio sarà maggiormente esaustivo», è la linea condivisa dalla maggioranza, che considera decisivi i prossimi giorni di confronto tra Regione, Governo e territori. Manfredi ha sottolineato: «La collaborazione istituzionale è l’unico modo possibile per essere all’altezza delle aspettative della popolazione dei Campi Flegrei», annunciando anche l’invito ai sindaci dell’area a presenziare ai lavori. Fico, da parte sua, ha ribadito che l’attenzione della Regione resta massima: «È attraverso l’ascolto del territorio e una forte collaborazione istituzionale che potremo dare le risposte che i cittadini aspettano», ha detto il governatore. L’opposizione, però, continua a chiedere tempi più rapidi. Gennaro Sangiuliano, insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna, ha rimarcato che lo stato di emergenza sarebbe oggi lo strumento più efficace per garantire risposte immediate. «Avevamo auspicato che il giorno di Ferragosto potesse tenersi un Consiglio monotematico e straordinario, ma hanno prevalso calcoli balneari», sostiene Sangiuliano, che valuta positivamente l’atteggiamento di Fico sullo stato di emergenza ma contesta: «La politica ha i suoi tempi e i suoi rituali ma noi dobbiamo dare risposta a chi è senza casa e a chi ha visto danneggiare le sue attività economiche».