Campetto di basket chiuso a Bergamo, scontro tra il parroco e l’Amministrazione: “Scelta insensata”. “No, c’era troppa incuria”

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Bergamo, don Andrea Mangili è portavoce della protesta nel quartiere Valtesse: “Ora si gioca nel parcheggio ed è più pericoloso”. L’assessore allo Sport Marcella Messina: “Puntiamo a trovare una gestione da parte di chi ci abita”

La struttura sportiva è chiusa e il prete del quartiere si fa portavoce: “Si è creata una situazione di pericolo per i ragazzi che giocano nel parcheggio”

La struttura sportiva è chiusa e il prete del quartiere si fa portavoce: “Si è creata una situazione di pericolo per i ragazzi che giocano nel parcheggio”

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Bergamo, 1 ottobre 2026 – Un quartiere sul piede di guerra. Accade a Valtesse, dove la chiusura, improvvisa e senza spiegazioni, del campetto da basket antistante la chiesa e l’oratorio, di proprietà del Comune di Bergamo, ha suscitato feroci polemiche da parte dei residenti.

Portavoce della protesta, il parroco don Andrea Mangili. “Di punto in bianco ci siamo trovati un lucchetto sul cancello di accesso - spiega il sacerdote -. Senza un cartello o una spiegazione. E la chiusura dura ormai da mesi. Così, i ragazzini si sono trasferiti a giocare nel parcheggio, con situazioni di pericolo che si possono ben immaginare”.

"Il disturbo notturno era minimo”

"Sarebbe emerso che “dietro l’operazione ci sarebbe un accordo tra alcune associazioni del territorio e l’amministrazione comunale. Se si decide una chiusura come questa, però, sarebbe importante spiegare chi l’ha decisa e perché. Capisco il bisogno dell’amministrazione, ma non condivido la scelta di chiudere. Così il quartiere perde i suoi giovani. Non essendo un campo illuminato, anche il disturbo notturno era minimo, provocato più da chi si ferma sui muretti esterni a chiacchierare che ai palloni”.

Nel frattempo, don Mangili ha cercato una soluzione provvisoria, delimitando parte del parcheggio con alcune fioriere.

La replica del Comune

Da parte sua il Comune di Bergamo difende la propria scelta. “Negli anni l’incuria ha reso necessari lavori continui, ora l’amministrazione ha deciso di chiudere in vista del ripristino - sottolinea Cinzia Scola, coordinatrice di rete e presidente del Cte di Valtesse -. Capiamo sia brutto lasciare il campetto chiuso, ma è un modo per spronare il quartiere, dare uno scossone a chi usufruisce del campo senza farsene carico. Inoltre, spesso dal campo provenivano schiamazzi, anche a tarda notte, con comprensibile fastidio dei vicini”.

Nessun episodio specifico, invece, avrebbe portato alla decisione di chiudere. “Soltanto alcune mancanze dal punto di vista della sicurezza - secondo Scola - soprattutto per l’usura dei paracolpi sui muretti e per un albero i cui rami pesano sulla rete che delimita il campo”.

“Per noi è un campetto molto importante - rassicura l’assessore allo Sport Marcella Messina - la sua rilevanza per i residenti è innegabile. A portare alla chiusura è la volontà di trovare una gestione da parte del quartiere”.

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