Campania, il governatore Fico e l’assessore Maraio: «A Napoli e nelle aree interne tanta bellezza, sarà boom di turisti non solo sulle coste»

Puntare soprattutto sulle aree interne e sulla destagionalizzazione. Sono le rotte della Regione Campania alla fiera del turismo di Rimini che si chiude oggi e dove, da palazzo Santa Lucia, sono partiti il governatore Roberto Fico e, ovviamente, l’assessore al ramo Enzo Maraio. Alla fine, alla kermesse della riviera romagnola (dove partecipano 90 Paesi del mondo e 2800 brand di aziende), si registrano 70mila presenze. E la Regione si è presentata con un proprio stand e 70 operatori turistici delle 5 province con una media di 1000 visite al giorno.

«I numeri del turismo nel Mezzogiorno e in Campania sono incoraggianti e confermano che siamo sulla strada giusta. Ma possiamo fare molto di più. La grande sfida lanciata anche dal presidente Roberto Fico è quella delle aree interne: portare sviluppo, opportunità e nuovi flussi turistici anche nei territori che finora sono rimasti ai margini dei grandi circuiti», spiega l’assessore Enzo Maraio. Poi aggiunge: «Napoli resta centrale, una straordinaria capitale internazionale del turismo, ma la Campania è molto di più. Caserta, Salerno, Avellino, Benevento, i borghi, i cammini, il patrimonio culturale ed enogastronomico rappresentano una ricchezza ancora in parte inespressa. Vinciamo - aggiunge Maraio - la sfida se teniamo, come stiamo facendo, tutto insieme, con una programmazione seria, mettendo in rete territori, strutture e competenze e costruendo un'offerta di attrarre visitatori dodici mesi all’anno». Per l’assessore «la Campania si candida a diventare un modello di turismo diffuso, sostenibile e di qualità. E con le aree interne i risultati saranno persino superiori alle previsioni di crescita che oggi gli osservatori ci accreditano. Il nostro obiettivo - conclude - non è soltanto aumentare le presenze, ma distribuire le opportunità e creare economia e lavoro in tutta la regione». «Le aree interne rappresentano poli strategici per cultura e innovazione Investiamo, inoltre, su infrastrutture moderne per l’accessibilità, per costruire un sistema turistico di eccellenza e sviluppo equilibrato, senza mai compromettere l'autenticità dei luoghi», ha sottolineato il governatore Fico inaugurando lo stand della Regione. Con lo slogan «Campania. Divina. Una rotta, mille destinazioni», si punta a presentare un’offerta turistica unitaria e integrata, capace di valorizzare non solo le mete più celebri, ma anche il patrimonio diffuso delle comunità locali, dei borghi e delle aree interne. Al centro della strategia promozionale, anche la capacità attrattiva di Napoli e il calendario dei grandi eventi internazionali, a partire dalla prossima edizione dell’America’s Cup, che proietterà la Campania sulla scena mondiale.

La kermesse 

La Fiera del Turismo di Rimini è stata anche l’occasione per rilanciare concretamente la sfida dello sviluppo turistico legata al settore Mice che comprende meeting, viaggi incentive, congressi ed eventi. «È un segmento strategico, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, favorire la destagionalizzazione dei flussi e generare nuove opportunità economiche per i territori», spiega sempre Maraio che però lancia un allarme: servono altri spazi specie se questo comparto si vuole delocalizzare in realtà che non siano Napoli. Fermo restando che servono investimenti anche per rilanciare la Mostra d’Oltremare. «Per essere pronti - conclude - si dovrà ragionare sulle infrastrutture, partendo dalla struttura di Fuorigrotta, e sui servizi immaginando nuovi investimenti. La Campania ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale nel turismo congressuale e degli eventi, valorizzando le sue eccellenze, le infrastrutture e la capacità di accoglienza. E su questo asset - conclude - stanno lavorando tutti i player».