Cambio di paradigma, l'economia e nuovo mondo: anche la crisi dei tir al forum

L’analisi, gli obiettivi, l’attualità. Il “Forum dell’economia del nuovo mondo 2026”, organizzato da Il Mattino, che inizia stamane (ore 10,30) al Centro congressi della Federico II a Napoli, in via Partenope, sarà tutto questo. Perché se “il cambio di paradigma” della narrazione del Mezzogiorno rimane l’ispirazione più profonda dell’iniziativa, è altrettanto vero che quanto sta accadendo a proposito della protesta degli autotrasportatori proprio al Sud non può che essere un tema centrale di approfondimento e di confronto. Sotto questo profilo, anzi, la “due giorni” diventa un’opportunità di dibattito e di ragionamento per la presenza tra i relatori di uomini di Governo, di imprenditori di alto profilo, di esperti di geopolitica e di rappresentanti delle istituzioni.

GLI INCONTRI

Un parterre ideale, insomma, per spiegare perché il ruolo del Mezzogiorno passa inevitabilmente per il Mediterraneo ma anche per valutare la profondità anche sociale della crescita dell’area, specie alla luce dell’emergenza che ha caratterizzato questi ultimi giorni e messo a dura prova la sostenibilità stessa del sistema delle imprese e la pazienza dei cittadini (non solo consumatori).

Si parte con il saluto del rettore dell’ateneo napoletano Andrea Mazzucchi e con l’intervento istituzionale del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. All’ex ministro Patrizio Bianchi e al manager dei trasporti Ercole Incalza, due punti di riferimento del Forum, è quindi affidato il compito di proporre riflessioni e spunti nei settori di loro competenza (la formazione e, appunto, i trasporti). Poi la prima tavola rotonda, dedicata all’economia del mare, con gli interventi di Manuel Grimaldi, già presidente degli armatori mondiali, Leonardo Massa, vicepresidente del Gruppo MSC, Agostino Gallozzi presidente dell’omononimo Gruppo e Michele Pignotti, AD di Sace.

Toccherà poi agli ospiti stranieri Abla Abdel-Latif, Direttore del Centro egiziano di studi economici, e Cagatay Ozdemir, dirigente per la sicurezza della Presidenza turca e a Marco Minniti, leader della Fondazione Med’or, approfondire i tanti temi della geopolitica in chiave Sud (Minniti sarà intervistato dal direttore del Messaggero Roberto Napoletano). Molto attesi a seguire gli interventi del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, intervistato dal direttore del Mattino Vincenzo Di Vincenzo, e del vicepresidente esecutivo della Commissione UE Raffaele Fitto.

Nel pomeriggio spazio ad argomenti chiave per il Mezzogiorno (e non solo) con il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, e il sottosegretario di Palazzo Chigi con delega al Sud, Luigi Sbarra. Sulle “nuove rotte della crescita: infrastrutture, mobilità e protezione degli investimenti” si confronteranno l’ad di Gesac Roberto Barbieri, il vicepresidente della Regione Campania con delega ai trasporti Mario Casillo e Pierluigi Portaluppi di Marine & Transport. Infine, Biagio Mazzotta, Presidente di Fincantieri, che approfondirà il tema delle “Infrastrutture strategiche per la competitività del Paese”.

Domani la seconda e conclusiva giornata del Forum con gli interventi tra gli altri del Governatore della Campania Roberto Fico, dell’ex ministro Luigi Di Maio, esperto di geopolitica, dei manager dell’energia Salvatore Bernabei di Enel Green Power, Lorenzo Giussani di A2A , Nicola Monti Ad di Edison e Alessandro Panico di Prysmian, con un approfondimento di Davide Tabarelli presidente di Nomisma Energia.

Attesa anche per i contributi di Luigi Ferraris, vicepresidente di Fastweb+Vodafone, di Paola Severino, presidente della Luiss, di Antino Caputo, leader nazionale delle farine alimentari, Claudio Ricci, AD di Cis Interporto Campano, di Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della BEI e dell’ex presidente di Confindustria Antonio D’Amato, leader della Fondazione Mezzogiorno.