Caldo record, boom di accessi al PS: "Circa il 30%, picchi di 170 al giorno"
Da una media di circa 140 accessi complessivi al giorno nei pronto soccorso di Pesaro e Fano si arriva molto spesso sopra quota 160, con punte attorno a 170 e anche oltre. Nei momenti di maggiore pressione l’aumento può toccare il 30 per cento. È uno degli effetti più evidenti delle ondate di caldo che stanno accompagnando l’estate e che stanno aumentando il lavoro nei due principali pronto soccorso della provincia. A fare il punto è Giancarlo Titolo primario del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza di Pesaro, in prima linea nella gestione dell’emergenza, che conferma l’aumento degli accessi e richiama l’attenzione anche sui più giovani: i colpi di calore, avverte, non riguardano soltanto anziani e bambini. Gli accessi al pronto soccorso sono aumentati? "Sì. L’andamento segue le varie ondate di caldo. Nei momenti di picco maggiore siamo orientativamente intorno al 30 per cento di accessi in più. Durante l’estate ci aspettiamo sempre un aumento perché ci sono i turisti e cresce la popolazione presente, ma quest’anno l’incremento è evidente. Se prendiamo come riferimento una media di circa 140 persone complessivamente nei pronto soccorso di Pesaro e Fano, molto spesso arriviamo sopra i 160 accessi".
Come vi siete organizzati? "Abbiamo istituito ambulatori per cercare di ridurre le attese dei codici minori, compatibilmente con la presenza delle urgenze più importanti e con l’organizzazione del periodo estivo". Esiste un ambulatorio dedicato ai colpi di calore? "Dedicare un ambulatorio soltanto ai colpi di calore sarebbe riduttivo. Quello per le urgenze minori funziona comunque anche come valvola di sfogo per questi casi". Chi soffre maggiormente il caldo? "I soggetti più fragili sono certamente anziani e bambini, ma non bisogna pensare che i giovani siano al sicuro. Anche persone giovani che stanno in spiaggia possono essere colpite da colpi di calore o colpi di sole. Abbiamo avuto casi anche tra i giovani". Quindi non devono sentirsi immuni? "No. I giovani spesso si muovono di più, fanno più sport e quindi possono essere più esposti". Quali comportamenti bisogna adottare? "L’ideale sarebbe rimanere in casa nelle ore più calde, possibilmente in ambienti climatizzati, bere molto, assumere frutta ed evitare attività fisica nelle ore di maggiore caldo".
ant. mar.