Caldo record a Bologna, arriva la terza ondata africana

BolognaToday

Redazione 13 luglio 2026 19:16

Caldo recorda a Bologna _ Foto LaPresse

Bologna si prepara ad affrontare la terza ondata di calore dell'estate 2026. Da martedì 14 luglio il termometro potrà raggiungere i 38 gradi, con afa intensa e temperature elevate anche durante la notte. Secondo le previsioni, il picco del caldo interesserà il capoluogo e gran parte della Città metropolitana almeno per i prossimi sette giorni, con condizioni di forte disagio soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. L'ondata di calore interesserà Bologna, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena e numerosi comuni della pianura bolognese.

Bologna verso il bollino rosso

Dopo i giorni di bollino arancione, Bologna è destinata a entrare tra le città italiane con il massimo livello di allerta per il caldo. L'ondata africana porterà valori molto elevati non solo durante il giorno, ma anche nelle ore notturne, quando le temperature faticheranno a scendere, aumentando il rischio di stress termico soprattutto nei centri urbani. A livello nazionale il Ministero della Salute prevede un progressivo aumento delle città da bollino rosso, mentre il picco dell'ondata è atteso tra mercoledì e venerdì.

L'Ausl: attivi gli ambulatori Aft

Per fronteggiare l'emergenza caldo, l'Azienda Usl di Bologna ricorda che in tutto il territorio metropolitano sono operativi gli Ambulatori funzionali territoriali (Aft) di medicina generale. Le strutture sono aperte dalle 8 alle 20 e possono offrire visite, prescrizioni e assistenza sanitaria esattamente come il medico di famiglia, rappresentando un punto di riferimento soprattutto per anziani, pazienti cronici e cittadini che necessitano di cure durante l'ondata di calore. L'Ausl invita inoltre a evitare di uscire nelle ore più calde, bere frequentemente anche in assenza di sete, privilegiare pasti leggeri, mantenere gli ambienti freschi e ventilati e controllare quotidianamente le persone più fragili.

Esplode la protesta: "I nidi sono forni"

L'arrivo della nuova ondata di caldo ha riacceso anche le polemiche sulle scuole dell'infanzia e sui nidi comunali. Durante il Consiglio comunale di Bologna, genitori, educatrici e lavoratori hanno interrotto la seduta con cartelli e striscioni per denunciare le temperature elevate all'interno delle strutture. "Nidi e scuole non sono forni", "La salute dei bambini non è un optional" e "Rinfrescatevi le idee e raffrescate le scuole" sono alcuni degli slogan esposti durante la protesta. Tra le richieste figurano l'installazione di impianti di climatizzazione, nuovi punti acqua nei cortili e interventi strutturali per rendere gli edifici scolastici più resistenti alle ondate di calore.

La protesta ha riaperto il confronto politico sugli investimenti destinati al raffrescamento delle scuole. Sindacati e comitati chiedono di aumentare gli stanziamenti previsti nel bilancio comunale, giudicando insufficienti le risorse attualmente programmate. Dall'opposizione è arrivata la richiesta di utilizzare parte dell'avanzo di bilancio e del fondo per l'adattamento climatico per accelerare gli interventi già durante l'estate. Nel frattempo il Comune ha annunciato un confronto con le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle famiglie per valutare possibili soluzioni.

Un'estate sempre più estrema

L'ondata di calore che investirà Bologna si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da temperature eccezionali. Nei prossimi giorni molte città italiane saranno interessate dal bollino rosso del Ministero della Salute, mentre in Sardegna sono attesi picchi fino a 45 gradi nelle aree interne. Per Bologna, invece, la settimana si preannuncia con massime fino a 38 gradi, elevata umidità e notti tropicali, condizioni che renderanno particolarmente difficile il recupero fisiologico dell'organismo e aumenteranno il rischio di colpi di calore soprattutto per le persone più vulnerabili.

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