Caldo eccezionale, il sindaco di Stornara chiede alla Regione di rinviare l'inizio dell'anno scolastico

di Francesca VALENTINO
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mercoledì 2 settembre 2026, 12:30 - Ultimo aggiornamento: 12:34
Il caldo eccezionale che continua ad imperversare su tutta la Capitanata solleva preoccupazioni per l’inizio dell’anno scolastico. Le aule degli istituti scolastici senza climatizzatore e il timore di colpi di calore per i bambini stanno spingendo i sindaci a prevedere provvedimenti. Il sindaco di Stornara, Roberto Nigro ha scritto al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro per chiedere di posticipare l’inizio dell’anno scolastico così da evitare che le elevate temperature che continuavo a tenere nella morsa del caldo tutta la Puglia, possano avere ripercussioni sui piccoli studenti. Nella missiva il sindaco Nigro scrive: “le eccezionali ondate di calore di questi giorni stanno mettendo a dura prova il nostro territorio, con temperature altissime che rendono difficoltosa anche la semplice permanenza all'aperto, figuriamoci all'interno di ambienti chiusi”. La preoccupazione del primo cittadino del foggiano arriva dalle aule senza climatizzatore frequentate da bambini di età tra i 3 e i 13 anni, alunni in una fascia d'età particolarmente delicata che frequentano la scuola dell’obbligo, dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di primo grado. “Le nostre aule, continua Nigro, purtroppo, come nella quasi totalità della Puglia, non sono dotate di impianti di condizionamento dell'aria. Costringere bambini così piccoli e giovanissimi a stare seduti per ore in aule che si trasformano in veri e propri forni significa esporli a rischi concreti di colpi di calore, malori e disidratazione, oltre a rendere del tutto impossibile l'apprendimento e il lavoro del corpo docente e del personale ATA. Fare scuola in queste condizioni non è decoroso né sicuro”. Per queste ragioni, il sindaco di Stornara ha chiesto un posticipo della data di riapertura della scuola su base regionale;
oppure la flessibilità per i Comuni e le scuole di modulare l'inizio delle attività didattiche fino a quando le temperature non torneranno a livelli accettabili. “Il diritto allo studio è fondamentale, ma la salute, la sicurezza e la dignità dei nostri bambini vengono prima di qualunque calendario”, ha concluso il sindaco.
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