Calciomercato Napoli in stallo: esuberi, occasioni sfumate e il peso del futuro
A un mese dalla chiusura del calciomercato, il Napoli vive una fase di evidente stallo. Il club continua a trascinarsi gli esuberi delle stagioni precedenti, ai quali si sono aggiunti quelli dell'ultima campagna acquisti sotto la guida di Antonio Conte. Uno scenario ben diverso rispetto a quello di un anno fa, quando gli azzurri, forti di una notevole disponibilità economica, anticipavano diverse operazioni di mercato, arrivando persino a pagare cifre superiori pur di consegnare al tecnico una rosa completa già ai nastri di partenza. Investimenti che, però, non hanno prodotto i risultati sperati, visto che molti dei nuovi acquisti non sono mai riusciti a integrarsi realmente nel progetto tecnico.
Calciomercato Napoli, prime preoccupazioni?
Le preoccupazioni in vista della nuova stagione non riguardano soltanto il mercato in uscita. Inter, Juventus, Roma e Milan continuano - seppur a piccoli passi - a rinforzarsi mentre il Napoli ha visto sfumare alcune opportunità interessanti e deve ancora colmare una lacuna importante al centro della difesa, dopo l'ennesimo problema fisico di Alessandro Buongiorno. A ciò si aggiunge un'età media della rosa piuttosto elevata e il rischio di ritrovarsi con diversi calciatori ormai a corto di motivazioni, dopo anni in azzurro e dopo essere stati più volte vicini alla cessione.
Il Conte manager non ha funzionato
La scorsa estate il Napoli ha avuto la possibilità di investire molto, con Conte protagonista in una veste quasi manageriale. Eppure, il bilancio è stato ampiamente deludente. Il club si è assunto un rischio economico che si è rivelato poi non riuscire a sostenere. Senza risultati immediati, in termini anche profittevoli ad esempio in Champions, il mercato ora resta completamente fermo. In quest'ottica acquistano ancora più valore le parole dello stesso Conte, che aveva sottolineato come la conquista di due trofei non significasse automaticamente l'inizio di un ciclo vincente.
Senza strutture, peserà il lavoro dell'allenatore
L'attuale proprietà ha costruito negli anni una gestione solida, la più vincente della propria storia, arrivando a conquistare la metà dei trofei del Napoli. Tuttavia, per compiere il definitivo salto di qualità sembrano ancora mancare alcuni presupposti, sia dal punto di vista economico sia da quello strutturale, che difficilmente senza un'accelerazione si riuscirà a garantire. La domanda, quindi, sorge spontanea: perché fare il passo più lungo della gamba? La qualificazione in Champions, da sempre come linfa vitale, quest'anno assume ancora più importanza ma raggiungerla, almeno ad oggi, non sembra così scontata, altroché. Mai come ora, dunque, l'incidenza dell'allenatore potrà risultare determinante. Con una differenza sostanziale rispetto al recente passato: Allegri non avrà minimamente lo stesso margine di manovra sul mercato.