Calciomercato Juve, David rifiuta la Premier! Kessie aspetta: come si scioglie il nodo cessioni
21 agosto 2026, 08:20
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È in procinto di aprirsi la finestra dei saldi del calciomercato. Quella delle occasioni che, fino al giorno prima, sembravano impensabili. Quella influenzata dal campo, dagli infortuni che possono stravolgere ogni strategia. E questo vale tanto in entrata quanto in uscita. Ed è soprattutto alle uscite che si pensa in casa Juventus, un dossier che pesa sulla dirigenza, un nodo che pare inestricabile. E, senza cessioni, sarà difficile accontentare fino in fondo quelle che sono le richieste di Spalletti per completare la rosa.
Attacco Juve, serve piazzare David
A partire dall’attaccante che dovrebbe occupare il ruolo di alternativa a Kolo Muani e che, nella testa del tecnico, sarebbe un centravanti vecchia scuola. Un uomo d’area, da ultimi metri e ultimi minuti, quando le difese sono chiuse e si comincia a buttare palloni nel mezzo.
Arthur, Miretti e Koopmeiners
Situazione simile a centrocampo: Kessié aspetta, ma la Juve deve piazzarne almeno due nel reparto. Il primo è Arthur, si procede spediti verso la risoluzione del contratto (mancano gli ultimi dettagli). E poi ne serve un altro: Miretti riceve apprezzamenti, ma la Juve chiede tra i 10 e i 15 milioni e questo ha fin qui frenato ogni entusiasmo. Koopmeiners ha un residuo a bilancio di circa 30 milioni e nessuna pretendente intenzionata a spendere tanto. E, qui, si apre un altro tema: i prestiti. Entrando nella finestra dei saldi, si moltiplicano anche le possibilità di registrare delle uscite in prestito, soprattutto di quei calciatori difficilissimi da piazzare perché reduci da stagioni negative.
Juve, altre 7 cessioni
La Juventus ha a disposizione ancora 7 cessioni in prestito in Italia (sono 9 totali, due slot sono occupati da Joao Mario e Pietrelli) e 5 all’estero (uno è occupato da Openda). Insomma, il margine di manovra è ancora ampio e, quindi, questo non è un tema che preoccupa oltremodo. In prestito potrebbe uscire Di Gregorio, il tema è: chi paga l’ingaggio? Il Marsiglia avrebbe voluto un contributo importante della Juventus e per questo la trattativa è rallentata. Anche in questo caso, c’è la necessità di separarsi, ma non ad ogni costo, non continuando a pagare gran parte dello stipendio del portiere. Sempre a titolo temporaneo potrebbe partire ancora una volta Rugani, probabilmente negli ultimi giorni di mercato.
Gatti, Nico Gonzalez e... Pecorino
Per restare in difesa, nessuna offerta al momento per Gatti, se dovesse arrivare i bianconeri la valuterebbero e aprirebbero alla cessione. Infine, il tema Nico Gonzalez. Per certi versi sembrava essere la cessione più semplice, intanto l’argentino si allena alla Continassa. Simeone lo riabbraccerebbe volentieri a Madrid, ma non tutta la dirigenza è così convinta.
I colchoneros puntano ad abbassarne il prezzo, la Juventus tiene il punto, d’altronde si parla di un titolare nell’ultima finale del Mondiale. Fase di stallo. L’ennesima. Si è sbloccata, invece, la cessione dalla Next Gen, a titolo definitivo, di Emanuele Pecorino al Catanzaro: due milioni ai bianconeri e un contratto quadriennale all’attaccante.
È in procinto di aprirsi la finestra dei saldi del calciomercato. Quella delle occasioni che, fino al giorno prima, sembravano impensabili. Quella influenzata dal campo, dagli infortuni che possono stravolgere ogni strategia. E questo vale tanto in entrata quanto in uscita. Ed è soprattutto alle uscite che si pensa in casa Juventus, un dossier che pesa sulla dirigenza, un nodo che pare inestricabile. E, senza cessioni, sarà difficile accontentare fino in fondo quelle che sono le richieste di Spalletti per completare la rosa.
Attacco Juve, serve piazzare David
A partire dall’attaccante che dovrebbe occupare il ruolo di alternativa a Kolo Muani e che, nella testa del tecnico, sarebbe un centravanti vecchia scuola. Un uomo d’area, da ultimi metri e ultimi minuti, quando le difese sono chiuse e si comincia a buttare palloni nel mezzo.