Calciatore diventa re: l'incredibile storia di George Desmond Kamurasi, da portiere a sovrano in Uganda

Un calciatore come re. Quello che potrebbe sembrare uno scherzo, per George Desmond Kamurasi, portiere britannico di origini ugandesi, forse si trasformerà in realtà. Il 36enne, giocatore del Se Dons, che gioca nella nona categoria del calcio britannico, è stato designato come futuro sovrano del popolo Tooro, paese che il calciatore di tanto in tanto visita per stare con i parenti.

Re a sopresa

Per tutti nell’ambiente del pallone londinese Kamurasi è semplicemente “Big G” (suo soprannome), un gigante tra i pali che sabato 5 settembre 2026 guidava con grinta i suoi compagni nel successo per 2-0 contro l'Erith Town in FA Cup. Soltanto poche ore prima, però, a migliaia di chilometri di distanza, il suo destino prendeva una piega degna di una sceneggiatura cinematografica. Come riportato dal giornale online "Pulse.ug", il 4 settembre una commissione di 21 membri lo ha designato ufficialmente come prossimo sovrano del Tooro, uno dei regni riconosciuti nella parte occidentale dell'Uganda, incentrato sulla città di Fort Portal e popolato da circa 800mila persone. Il trono si è reso vacante a seguito della scomparsa del cugino trentaquattrenne Oyo Nyimba Kabamba Iguru Rukidi IV, avvenuta il 27 agosto negli Stati Uniti a causa di un tumore. Oyo era diventato celebre nel 1995 quando, ad appena tre anni, venne incoronato sovrano del Tooro, conquistando il primato di monarca più giovane del pianeta.

Discendenza

La stirpe reale Babiito non è affatto una novità per il portiere: già nel lontano 1954 suo nonno, re George Rukidi III, ha dovuto accogliere con tutti i riguardi la regina d'Inghilterra Elisabetta II durante la sua storica visita in Uganda. Tuttavia, per "Big G", questa illustre ascendenza reale è sempre stata soltanto un quadro sullo sfondo o una realtà lontana, messa da parte a favore della vita nell'area sud-orientale di Londra, dove è nato, è cresciuto e porta avanti giorno per giorno la propria quotidianità al fianco della moglie e del loro bambino.

Ora però per l'estremo difensore si apre improvvisamente un dilemma decisionale di non poco conto, che condizionerà il suo futuro e quello della sua famiglia. In base a quanto stabilito dalla Costituzione ugandese approvata nel 1995 — testo fondamentale che ha confermato definitivamente il ripristino formale delle storiche monarchie locali, precedentemente abolite dal regime nel 1967 — la carica di sovrano non comporta poteri politici, funzioni legislative o poteri esecutivi diretti, ma rappresenta comunque un'importantissima figura di riferimento identitario, culturale e simbolico per tutto il popolo, tradizionalmente impegnata in prima linea e focalizzata nel promuovere e sostenere fondamentali cause sociali come la sanità pubblica, l'istruzione, lo sviluppo dell'agricoltura e la valorizzazione delle giovani generazioni.

Destino beffardo

Il destino presenta un'ulteriore coincidenza quasi ironica. Come ricorda Fanpage, infatti, il 12 settembre, data fissata per i solenni funerali di stato del cugino Oyo, a cui seguirà l'ufficializzazione della successione, coincide esattamente con il prossimo turno di coppa del suo SE Dons. Un incrocio di date che rende ancora più singolare la situazione in cui si trova Kamurasi, chiamato a confrontarsi con una scelta simbolica e concreta al tempo stesso: continuare a tuffarsi sui campi dell'hinterland inglese, difendendo la porta della squadra di cui è capitano, oppure trasferirsi nel cuore dell'Africa per guidare una comunità intera? La decisione segnerà inevitabilmente un passaggio importante nella sua vita, mettendo di fronte due realtà profondamente diverse ma legate dalle sue origini familiari. 


Ultimo aggiornamento: mercoledì 9 settembre 2026, 13:23

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