Cairo Medievale, successo per l'edizione 2026: cinque giorni di spettacoli e migliaia di visitatori - IVG.it
Cairo Montenotte. L’edizione 2026 di “Cairo Medievale” si è conclusa con un bilancio straordinariamente positivo, confermandosi come l’evento estivo più atteso e partecipato dell’intera Val Bormida. La manifestazione, svoltasi dal 6 al 10 agosto 2026, ha registrato una massiccia affluenza di residenti e numerosi turisti italiani e stranieri.
Il cuore del borgo è stato animato per cinque giorni da cortei in costume d’epoca, sfilate allegoriche con oltre duecento figuranti, spettacoli itineranti di giullari, mangiafuoco, musici e l’atteso show pirotecnico nella notte di San Lorenzo. Grande apprezzamento ha riscosso anche il circuito gastronomico allestito grazie alle celebri “Taverne”, con i piatti tipici della tradizione locale.
“Rompiamo il protocollo: i ringraziamenti di solito chiudono i discorsi, ma oggi è doveroso iniziare da lì. “Cairo Medievale” non è un miracolo spontaneo, ma il risultato di una macchina organizzativa impeccabile, mossa da mesi di professionalità, pura passione e dedizione – commenta il sindaco Paolo Lambertini -. Il mio grazie più profondo va al direttivo della Pro Loco, ai consiglieri e a ogni singolo volontario; al regista Eraldo Ammannati e al coordinatore degli artisti Mirko Bagnoli; al nostro straordinario gruppo storico L’Ordine del Gheppio; agli uffici e agli operai comunali. Un ringraziamento speciale va a chi ha garantito la sicurezza e la logistica: la Polizia Municipale, il Comando dei Carabinieri, la Scuola di Polizia Penitenziaria, il Gruppo Alpini, la Protezione Civile, la Croce Bianca di Cairo e gli operatori di Sat. Grazie alla Parrocchia di San Lorenzo, alla Banda Giacomo Puccini, alla Consulta Giovanile e a tutti i nostri commercianti. E ancora, alla Biblioteca Civica “F.C. Rossi”, al Ferrania Museum Film, alle compagnie teatrali e d’arme, alle infaticabili associazioni delle Taberne, a tutti i figuranti e a Delfi Prampolini, che ha svelato i misteri della Camera Segreta. Infine, un immenso applauso collettivo a tutti i cittadini che, a vario titolo, hanno reso possibile tutto questo. Questa non è una semplice manifestazione: è l’essenza stessa della nostra comunità, è la “Festa di Cairo”.
“Da anni camminiamo orgogliosamente a fianco di eccellenze come Monteriggioni, Viterbo, San Gimignano, Narni, Pistoia e Foligno all’interno del circuito nazionale di “Medieval Italy”, uniti dal traguardo di esportare il fascino del Medioevo italiano nel mondo – prosegue il Primo Cittadino -. Rispetto ad altre realtà, Cairo non vive di rendita su grandi architetture dell’epoca; le nostre tracce dobbiamo andare a scovarle con pazienza tra le antiche pietre, nei sotterranei più bui, tra le pagine polverose dei libri di storia. Dobbiamo farle nostre, proteggerle e accenderle per renderle accessibili a tutti. È proprio questo sforzo titanico di ricerca e valorizzazione a rendere la nostra festa un pezzo unico in Italia, capace di svelare segreti inediti di un’era immortale. Il bagno di folla di queste cinque giornate e gli applausi unanimi ricevuti sia per il livello spettacolare che per l’eccellenza enogastronomica delle Taberne confermano la vittoria della nostra formula”.
“L’altissimo standard qualitativo espresso da tutti i protagonisti ha letteralmente stregato i cittadini cairesi, della Val Bormida e i tantissimi turisti italiani e stranieri, proiettandoli in un’atmosfera magnetica ed emozionante. Abbiamo firmato un’occasione d’oro per accendere i riflettori sul nostro centro storico, sulla nostra identità e sulle nostre eccellenze”, conclude il sindaco Lambertini.