Cagliari, viale Regina Elena 14 Un indirizzo che ha fatto storia  - L'Unione Sarda.it

I Seminari sull’Arte della Manutenzione.

20 luglio 2026 alle 01:45

L’iconico edificio de L’Unione Sarda tra cronaca e rivoluzione 

Una storia lunga cento anni: il terzo appuntamento dei Seminari sull’Arte della Manutenzione, oggi alle 19 a Cagliari, nella sala Video on line de L’Unione Sarda in viale Regina Elena 14, ripercorre le vicende della prestigiosa sede del primo quotidiano della Sardegna. Nel viale, risistemato da Ubaldo Badas, genio architettonico del ‘900, al civico 14, L’Unione Sarda è stata dal 1914 fino al 2011, quando si è trasferita nel quartiere di Sant’Avendrace. Riaperto in occasione dei Seminari, curati da Maria Antonietta Mongiu e Diana Zuncheddu – parte integrante del progetto di recupero della Colonia Dux (ex Ospedale Marino) -, lo spazio è protagonista di eventi cruciali della storia culturale sarda. A rievocarne le tappe, durante l’incontro, saranno Lorenzo Paolini, direttore editoriale e condirettore de L’Unione Sarda, e Romano Cannas, già direttore della sede RAI Sardegna e vicedirettore del TG3 nazionale.

«La riapertura di una parte dell’edificio come luogo di discussione comunitaria» osserva Mongiu, «vuol significare, soprattutto, ripercorrere la carta d’identità di un luogo e di quanti vi hanno abitato, ovvero della Sardegna intera e delle sue relazioni col mondo».

Una biografia, quella del maggiore quotidiano dell’Isola, che si sposta «dalla prima casa in via Cima, vicino alla Porta dei due leoni e, in seguito, in Viale Regina Margherita quando l’abbattimento delle mura di Cagliari, nel secondo Ottocento, apre alla progettazione dei grandi viali sulla falsariga di quelli parigini», fino al Terrapieno, nei primi anni del Novecento. Nei pressi della scuola Mereu, tra i progetti più ammirati di Badas, L’Unione Sarda attraversa il Fascismo, le due guerre e la ricostruzione della città danneggiata dai bombardamenti. La sua stessa sede è stata lesionata. Qui, nell’ultimo decennio del Novecento, nasce Video on line, uno dei primi Internet Service Provider italiani, e L’Unione è il secondo giornale al mondo e il primo in Europa a essere letto online, ininterrottamente dal ‘94. «Una rivoluzione epocale». Nel corso degli anni, ricorda ancora Mongiu, «gli spazi originari, da angusti e fumosi, si sono fatti ampi e luminosi. Ciò non solo per ragioni igienico-sanitarie o per il progredire delle tecnologie, ma per una sorta di effetto a specchio del culto della luce e del paesaggio, che era la cifra progettuale di Badas». Luciano Deplano, che ridisegna la sede negli anni Novanta, si rifà proprio allo stile dell’eclettico urbanista: «Evoca quella luce che Badas ha come contenuto e forma quando inventa il Terrapieno come territorio paesaggistico». Una porzione della città, dunque, di notevole potenza simbolica: «Quante storie hanno abitato quei luoghi», chiosa Mongiu. «Storie di giornalisti e di quanti, nei diversi livelli tecnici e amministrativi, contribuiscono a realizzare un giornale. Ma anche storie di intellettuali, studiosi, politici, accademici, che hanno frequentato uno dei pochi incubatori culturali e sociali della Sardegna».

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