Cadavere trovato in strada allo Zen, c'è anche un ferito in ospedale

C’è un uomo ferito alla spalla e con una costola rotta residente in via Costante Girardengo che si è presentato con mezzi propri al pronto soccorso dell’ospedale Cervello.

Domenico D’Anna 47 anni ha detto che sarebbe rimasto ferito nel corso di una rissa allo Zen. Potrebbe essere una persona intervenuta in soccorso di Vito Genovese, l’uomo di 45 anni, incensurato residente in via Gino Zappa, rimasto vittima di una rissa proprio tra i casermoni in via Costante Girardengo. Il racconto di D’Anna è al vaglio dei carabinieri. A chiamare i soccorsi è stata la moglie di Genovese.

Non è chiaro se la donna era alla finestra e ha assistito all’aggressione o si trovasse con il marito. In queste ore è stata sentita dai carabinieri insieme ad altri testimoni. Secondo una prima ricostruzione Genovese sarebbe stato colpito per strada prima con un casco poi con un cacciavite al volto.

Una rissa la scorsa notte è scoppiata allo Zen in via Costante Girardengo allo Zen di Palermo. I sanitari del 118 e i carabinieri intervenuti dopo una telefonata hanno trovato un uomo di 45 anni morto per strada.

La vittima si chiama Vito Genovese di 45 anni. Sul luogo del ritrovamento in via Costante Girardengo è intervenuto il medico legale per stabilire le cause della morte ancora non chiare.

I carabinieri stanno cercando di ricostruire quanto successo. Si sta cercando di verificare se la rissa sia stata ripresa dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Per il momento non sembrano esserci sospettati, ma alcune persone sono state portate in caserma per essere sentite. Non si sa se abbiano o meno preso parre alla rissa o se possano sapere come sia stato ucciso Genovese.

Non è ancora chiaro cosa sia successo, ma secondo una prima ricostruzione pare che Genovese avesse sorpreso dei ladri in azione che stavano rovistando in qualche box o nelle auto. Sarebbe nata una colluttazione e l’uomo sarebbe stato colpito al volto.

Alcune persone sono state convocati in caserma. Potrebbero avere partecipato alla rissa o assistito alla scena e dunque sarebbero in grado di spiegare cosa c’è dietro la notte di sangue.