C.P. Company racconta 30 anni in Corea del Sud con la mostra “996-026”

La storia di un marchio può essere raccontata attraverso i suoi abiti, ma anche attraverso le persone che hanno scelto di indossarli, riconoscendovi qualcosa di proprio. È da questa prospettiva che C.P. Company celebra trent’anni in Corea del Sud con 996-026. Memories of Italian sportswear in South Korea, una mostra che dal 21 al 23 ottobre 2026 porta nel flagship store di Seoul l’archivio e la memoria del brand, intrecciandoli con le esperienze di trenta protagonisti della scena creativa locale. Un racconto che mette in relazione la ricerca sul prodotto di Massimo Osti con la cultura che, nel tempo, ha saputo accoglierla e reinterpretarla.

alcune pagine della pubblicazione editoriale di c.p. company dedicata ai trent’anni del marchio in corea del sud, tra ritratti e storie della comunità creativa locale.pinterest

courtesy press office

Alcune pagine della pubblicazione editoriale di C.P. Company dedicata ai trent’anni del marchio in Corea del Sud, tra ritratti e storie della comunità creativa locale.

Da New York a Seoul, una storia iniziata nel 1993

Il primo incontro tra Choi Jin Won, fondatore di GF Fashion, e C.P. Company risale al 1993. Durante una visita al flagship store del marchio a New York, nel Flatiron District, Choi rimane colpito dalla costruzione dei capi, dagli effetti cromatici della tintura in capo e dall’attenzione riservata a ogni dettaglio. Da quell’esperienza nasce la convinzione che il brand abbia un potenziale ancora da esplorare nel mercato sudcoreano. Nel febbraio 1996 apre il primo flagship store di C.P. Company in Corea del Sud. Comincia così una collaborazione che, attraverso GF Fashion, accompagna la crescita del marchio nel Paese per i successivi trent’anni. Una storia commerciale che nel tempo assume anche i contorni di un progetto culturale, fondato sulla capacità di riconoscere in un linguaggio estetico italiano qualcosa di significativo anche al di fuori del suo contesto d’origine.

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Alcune pagine della pubblicazione editoriale di C.P. Company dedicata ai trent’anni del marchio in Corea del Sud, tra ritratti e storie della comunità creativa locale.

Due famiglie, un’eredità che attraversa le generazioni

Il percorso di C.P. Company in Corea del Sud è anche una storia di continuità familiare. Oggi Hee Choi, figlia di Choi Jin Won e presidente di GF Fashion, porta avanti il lavoro iniziato dal padre, mentre Lorenzo Osti, figlio del fondatore Massimo Osti, ricopre la carica di presidente di C.P. Company. Due traiettorie parallele, unite dalla volontà di custodire quanto costruito e, allo stesso tempo, di mantenerlo aperto al cambiamento. Nelle parole di Hee Choi, il percorso del marchio viene evocato attraverso l’immagine di un seme coltivato nonostante le difficoltà e lo scetticismo iniziale. Una metafora che restituisce il senso di una collaborazione fondata sulla fiducia nel progetto e sulla perseveranza necessaria per vederlo crescere nel tempo.

L’archivio di Massimo Osti incontra la cultura coreana

La mostra si sviluppa su due livelli del flagship store di Seoul. Il piano B2 ripercorre le origini del marchio, dal 1971 al 1995, attraverso una ricostruzione dell’iconico studio di Massimo Osti, quattro capi provenienti dall’archivio C.P. Company e un pop-up dedicato a Massimo Osti Studio. Il piano B1 si concentra invece sul periodo compreso tra il 1996 e il 2026. Qui trovano spazio i trenta ritratti di personalità della comunità creativa sudcoreana, ciascuno accompagnato da un capo selezionato dal protagonista e dalla storia che lo lega a quell’indumento. I partecipanti provengono da mondi diversi, tra cui cinema, musica, arte e moda, e sono stati fotografati con pezzi d’archivio del brand oppure con capi provenienti dai propri guardaroba personali. La scelta di partire dalle esperienze individuali permette di leggere l’identità di C.P. Company da una prospettiva diversa: non soltanto attraverso le collezioni e le innovazioni tecniche, ma anche attraverso i significati che gli abiti assumono nella vita di chi li sceglie.

Il capo come oggetto di ricerca

Anche l’allestimento contribuisce a definire il racconto. I capi sono presentati all’interno di teche trasparenti, secondo un metodo espositivo introdotto da Massimo Osti a metà degli anni Ottanta e tuttora parte del linguaggio del marchio. Il dispositivo sottrae l’abito alla sola dimensione commerciale per metterne in evidenza materiali, costruzioni e dettagli, restituendogli il valore di oggetto di ricerca e testimonianza culturale. All’esterno, la facciata del flagship store è caratterizzata da una selezione di Goggle Jacket tinte in capo, disposte in una sequenza cromatica che crea un effetto gradiente. Una soluzione che rende visibile una delle tecniche più riconoscibili di C.P. Company e che riprende l’approccio già sperimentato nella recente mostra d’archivio organizzata durante la Copenhagen Fashion Week 2026.

alcune pagine della pubblicazione editoriale di c.p. company dedicata ai trent’anni del marchio in corea del sud, tra ritratti e storie della comunità creativa locale.pinterest

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Alcune pagine della pubblicazione editoriale di C.P. Company dedicata ai trent’anni del marchio in Corea del Sud, tra ritratti e storie della comunità creativa locale.

Dalle origini di C.P. Company alla visione urbana di oggi

Fondata nel 1971 da Massimo Osti con il nome di Chester Perry, la società assume la denominazione C.P. Company nel 1978. Fin dalle origini, il marchio si distingue per una ricerca che mette in relazione abbigliamento funzionale, sperimentazione tessile e cultura urbana. Nel 1999 questa attitudine prende forma nella linea Urban Protection, concepita per esplorare il rapporto tra abito, ambiente e protezione. Da quella ricerca deriva oggi la Metropolis Series, che rielabora il linguaggio della linea originaria attraverso tessuti performanti e tecniche di produzione provenienti anche da altri settori industriali. Un’evoluzione che mantiene al centro la funzionalità, traducendola nelle esigenze della vita metropolitana contemporanea.

alcune pagine della pubblicazione editoriale di c.p. company dedicata ai trent’anni del marchio in corea del sud, tra ritratti e storie della comunità creativa locale.pinterest

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Alcune pagine della pubblicazione editoriale di C.P. Company dedicata ai trent’anni del marchio in Corea del Sud, tra ritratti e storie della comunità creativa locale.

Una mostra, un libro e due edizioni speciali

Il progetto è accompagnato da una pubblicazione editoriale dedicata ai trenta protagonisti della scena creativa sudcoreana, alle loro storie e al rapporto personale con C.P. Company. Per celebrare l’anniversario sono inoltre disponibili una giacca trapuntata e una T-shirt in edizione limitata, caratterizzate da grafiche ispirate alla mappa della Corea del Sud, ai monumenti delle principali città e al Mugunghwa, il fiore nazionale del Paese. La mostra 996-026. Memories of Italian sportswear in South Korea sarà aperta al pubblico il 23 ottobre 2026, dalle 11 alle 18, presso il flagship store C.P. Company di Seoul, al primo piano di 18-2 Dosan-daero 45-gil, nel distretto di Gangnam. Un anniversario che diventa così l’occasione per rileggere trent’anni di storia attraverso gli abiti, le persone e le relazioni che hanno contribuito a costruirla.