C’è un’altra Calabria, e passa dalle Serre

Pubblicato il: 03/10/2026 – 14:16

È dentro questo paesaggio, ancora appartato e sorprendentemente ricco, che sta nascendo una nuova idea di territorio, il Biodistretto del Parco delle Serre e mette insieme quello che, da queste parti, è sempre stato parte della stessa storia «la terra e chi la coltiva, i boschi e chi li attraversa, i prodotti e le tradizioni che li accompagnano». A raccontare questo percorso è Francesco Costantino, commissario straordinario del Parco naturale regionale delle Serre. Dalle montagne delle Serre ai paesi dell’area circostante, il viaggio passa così dai castagneti agli uliveti, dai vigneti alle piccole aziende agricole, dai sentieri ai borghi. E porta alla scoperta di un patrimonio fatto anche di varietà agricole antiche, frutti rari, vitigni autoctoni, miele e produzioni che continuano a vivere nel lavoro quotidiano dei produttori del territorio. È un patrimonio fragile, ma tutt’altro che immobile: «Il Biodistretto nasce proprio per mettere in relazione la biodiversità dei boschi con quella dei campi, le produzioni locali con i percorsi nella natura, la memoria delle comunità con un modo nuovo di viaggiare», sottolinea Costantino. Il territorio da leggere come una mappa. «E uno degli strumenti destinati a farlo sarà il nuovo sistema GIS del Biodistretto, una grande mappa digitale nella quale confluiranno le informazioni raccolte dai diversi soggetti del partenariato», spiega il commissario.

Aziende agricole e apistiche, coltivazioni, frantoi, caseifici e cantine, strutture ricettive, siti culturali, aree di interesse naturalistico e sentieri saranno organizzati in livelli facilmente consultabili. «Una sorta di atlante digitale delle Serre, pensato non soltanto per gli operatori economici, ma anche per cittadini, amministratori e viaggiatori». La mappa diventerà così una finestra sul paesaggio delle Serre, tra uliveti e vigneti, castagneti e coltivazioni biologiche, frantoi, cantine e piccoli laboratori dove le materie prime del territorio diventano prodotti da portare in tavola. E poi ci sono i sentieri. Anche qui, racconta Costantino, il lavoro è già cominciato: «Il censimento della rete escursionistica sta mettendo insieme percorsi esistenti e nuovi tracciati, includendo anche il Cammino Basiliano e il Cammino Normanno. L’idea è costruire una rete capace di collegare paesaggi, borghi e attrattori, trasformando la mobilità lenta in uno dei modi privilegiati per conoscere l’area». La biodiversità, però, non vive soltanto nei boschi. «Una parte importante del progetto guarda proprio a ciò che cresce nei campi e negli orti, recuperando varietà agricole antiche e coltivazioni che il tempo e i cambiamenti delle pratiche agricole hanno progressivamente messo ai margini». Nel territorio delle Terre Locridee, il lavoro di mappatura sta interessando vitigni autoctoni e fruttiferi rari, meli, peri, susini e agrumi che rappresentano una vera banca genetica del paesaggio agricolo calabrese. «A questa attività si affianca l’esperienza dei Campi di Salvataggio, aree destinate alla conservazione della biodiversità vegetale e al recupero di cultivar ed ecotipi locali antichi o a rischio di estinzione», ricorda Costantino. «È un patrimonio prezioso anche per chi viaggia, perché dietro un frutto, un vino o un prodotto agricolo può esserci la storia di una comunità, di una famiglia e di un paesaggio». Il miele e il delicato equilibrio degli impollinatori. Tra le attività del Parco Naturale delle Serre c’è anche quella dedicata agli insetti impollinatori e, in particolare, alle aziende apistiche.È un tema sul quale il commissario richiama l’attenzione: «Le api sono un indicatore prezioso della salute degli ecosistemi e un elemento essenziale per la biodiversità e la produzione agricola. Per questo il progetto sta analizzando le criticità che interessano gli alveari del territorio e le condizioni che possono incidere sulla loro gestione e sulla produzione del miele». L’obiettivo è arrivare a costruire anche un supporto consulenziale all’interno del Biodistretto, capace di accompagnare le aziende apistiche e favorire una maggiore integrazione tra agricoltura e tutela degli ecosistemi.Un lavoro che parte da un elemento semplice ma fondamentale: «la salute di un territorio dipende dall’equilibrio delle relazioni che lo compongono». Dai banchi di scuola alla tavola Il Biodistretto poi sta lavorando con scuole e comuni sul tema dell’alimentazione, delle produzioni biologiche e del rapporto tra cibo e territorio. «Un’attenzione particolare riguarda le mense e i distributori scolastici, con l’obiettivo di favorire una maggiore presenza delle produzioni locali e accompagnare gli enti nel rispetto dei criteri ambientali previsti dalla normativa», spiega Costantino. «È un modo per portare il Biodistretto nella vita quotidiana delle comunità e, soprattutto, per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza dei prodotti e delle tradizioni del proprio territorio». Formare chi accompagnerà il cambiamento Perché un progetto territoriale possa durare nel tempo servono competenze. Per questo il GAL Serre Calabresi ha avviato un percorso formativo rivolto alla nascente figura dell’Operatore del Biodistretto del Parco delle Serre e dei territori limitrofi.Sei moduli affrontano i temi dello sviluppo sostenibile, dell’agricoltura e della gestione forestale, della trasformazione agroalimentare, dell’imprenditorialità, del turismo rurale ed enogastronomico e, infine, della digitalizzazione e del marketing territoriale. «L’obiettivo è formare persone capaci di muoversi tra mondi diversi, agricoltura e turismo, imprese e istituzioni, tutela ambientale e innovazione», sottolinea  Costantino. Parallelamente, un questionario rivolto alla popolazione permetterà di comprendere come gli abitanti percepiscono la sostenibilità del proprio territorio, quali siano i punti di forza già presenti e quali, invece, i bisogni sui quali concentrare le future strategie.

Mongiana, Laghetto Sambuco (foto Vincenzo-Stranieri)

Orchidee, santuari e strade da percorrere È una geografia fatta anche di percorsi tematici e luoghi da scoprire, come racconta Francesco Costantino, commissario straordinario del Parco naturale regionale delle Serre: «Ci sono i circuiti tematici, come quelli dedicati alle orchidee e ai santuari, pensati per mettere in relazione luoghi e patrimoni differenti. Ci sono i borghi, le produzioni agricole, i piccoli musei e i luoghi della cultura. E ci sono gli elementi naturali più spettacolari: fiumare, cascate, monoliti e habitat nei quali la biodiversità continua a disegnare paesaggi sorprendenti. Il progetto non considera questi elementi come attrattori isolati, ma come parti di un unico racconto territoriale». È proprio qui che, nella visione di Costantino, il viaggio acquista un significato più ampio: «non aggiungere un nuovo prodotto turistico a quelli già esistenti, ma costruire una rete capace di far dialogare ciò che già c’è».
Una Calabria da scoprire fuori stagione «In un’epoca nella quale il turismo cerca sempre più esperienze autentiche, territori meno affollati e rapporti diretti con le comunità locali, le aree interne possono diventare protagoniste di una nuova idea di viaggio», osserva Costantino.Qui il viaggio può diventare un modo per scoprire un paesaggio ancora autentico, fatto di boschi e campagne, piccoli borghi e antiche coltivazioni. «Un paesaggio che il Biodistretto prova oggi a raccontare partendo proprio da ciò che lo rende unico: la varietà della natura, i sapori della terra e le storie di chi continua a viverla e coltivarla». E così, passo dopo passo, le Serre svelano anche il loro volto più autentico, quello delle storie che ancora oggi vivono in questo angolo straordinario di Calabria.

(In copertina Fiume Ferdinandea, foto di Federico Salvatore)

SNAI Area Versante Ionico Serre – “Il Biodistretto del Parco delle Serre e dei territori limitro : strategie di marketing, commercializzazione e promozione – Azioni di integrate di animazione e di accompagnamento verso il Distretto del Cibo, tra biodiversità ed agricoltura biologica” cod. intervento APQ A.1.1 – CUP: F39J21018700007 Finanziato da Regione Calabria