C’è anche Zola nel nuovo corso azzurro  - L'Unione Sarda.it

Nazionale.

31 luglio 2026 alle 01:03

Il campione di Oliena il favorito per il nuovo ruolo di coordinatore di tutte le giovanili 

L'Italia sta per fermarsi, il primo weekend del grande esodo incombe, e Roberto Mancini, appena richiamato sulla panchina della Nazionale, cerca di sfruttare anche le ultime ore disponibili per mettere le basi del gravoso compito che lo aspetta, già da settembre. Il tempo è poco dato che la convocazione sulla panchina azzurra è arrivata in extremis - dopo le suggestioni Pep Guardiola e, si è saputo poi, Carlo Ancelotti, e la candidatura poi bocciata di Andrea Pirlo -, ma il tecnico può giovarsi anche del sostegno del direttore tecnico e presidente del Club Italia, Claudio Ranieri, col quale già ieri mattina si è ritrovato per una prima riunione operativa. I due si sono calati subito nei rispettivi ruoli in vista dei primi impegni della Nazionale che saranno a fine settembre con le gare di Nations League contro Belgio e Turchia, prima di affrontare, a inizio ottobre, la Francia.

Magic Box

A Mancini e Ranieri, poi, come annunciato da Giovanni Malagò, si aggiungerà una terza figura alla quale spetterà il coordinamento di tutte le giovanili, col numero uno Figc che resta fiducioso di poter chiudere entro la settimana. Tra i nomi possibili, quello di Gianfranco Zola sembra essere ormai il più accreditato. «È sbagliato dire sì, ma sarebbe sbagliato anche dire no. A prescindere da tutto è una persona che darebbe valore aggiunto per quello che ha dimostrato anche nel suo lavoro in Lega Pro sui giovani», ha detto il presidente della Figc Giovanni Malagò a proposito del campione di Oliena.

A completare l'organigramma e a fare da collante con il gruppo squadra potrebbe esserci, invece, il ritorno di Gabriele Oriali, figura storica e già perno fondamentale nei passati successi azzurri. «Su questo dovete chiederlo a Roberto Mancini. Io penso di sì, ma dovete chiederlo a lui. Non spetta a me a dirlo», in pratica un annuncio ufficioso in attesa di quello ufficiale.

Parla Ancelotti

Tornando al ruolo del commissario tecnico, del convulso periodo che ha portato alla chiamata di Roberto Mancini ha parlato, indirettamente, lo stesso Carlo Ancelotti che, in un'intervista rilasciata a Espn, ha confermato i colloqui avuti con la Figc che lo ha corteggiato per la panchina azzurra. «È vero, sono stato in contatto con la Federcalcio ma non è stata una questione contrattuale», ha tenuto a precisare. «Ho un impegno col Brasile, un Paese che mi ha accolto molto bene, e non intendo affatto romperlo». Ancelotti è legato al Brasile da un contratto fino al 2030. «Il Mondiale non è andato bene, ma con un occhio dobbiamo guardare alla delusione del passato e con un occhio al futuro: ci sono giovani di talento, c'è una prospettiva», ha sottolineato l'allenatore emiliano rilanciando così la sfida mondiale in tempo reale dopo la grande delusione dei tifosi brasiliani. La stessa sfida che ha lanciato l’altro ieri Roberto Mancini con l’Italia.

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