Busto Garolfo inaugura il “Fuorilegge”: un locale gestito dai detenuti del carcere di Busto Arsizio
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Nel Legnanese al via il progetto della cooperativa La Valle di Ezechiele. Il sindaco: “È un bene pubblico che abbiamo scelto di nobilitare, generando valore sociale, dignità, lavoro e futuro per chi, da detenuto ed ex detenuto, cerca e vuole un’opportunità di riscatto”

La cerimonia ufficiale per la nuova gestione del punto ristoro al parco Falcone e Borsellino

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Busto Garolfo (Legnano), 15 settembre 2026 – L’insegna dice Fuorilegge ma le intenzioni di chi vi lavora sono tutt’altro che eversive. È stata inaugurata al parco Falcone e Borsellino di Busto Garolfo la nuova gestione del punto ristoro. Un progetto che porta la firma della cooperativa La Valle di Ezechiele che coinvolge detenuti ed ex detenuti del carcere di Busto Arsizio in un percorso di reinserimento nel mondo del lavoro.
La cerimonia
Alla cerimonia culminata nella Messa celebrata dal parroco bustese don Giovanni Patella insieme con il cappellano del penitenziario di Busto Arsizio don David Maria Riboldi hanno partecipato l’Amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Giovanni Rigiroli, Anna Bonanomi presidente della cooperativa La valle di Ezechiele e Marinella Zambrano responsabile dei servizi sociali di Busto Garolfo. Anche se la struttura è operativa da qualche mese, si è voluto dare ufficialmente il via all’attività del bar-ristorante situato all’interno del parco che prende il nome da due paladini della legalità Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il commento del sindaco
“Il Fuorilegge non è solo un bar ristorante dove si fanno buonissime colazioni e si mangia ottimo cibo – spiega il sindaco Rigiroli - È un bene pubblico che abbiamo scelto di nobilitare, generando valore sociale, dignità, lavoro e futuro per chi, da detenuto ed ex detenuto, cerca e vuole un’opportunità di riscatto”.
Ridurre il rischio di recidiva
È statisticamente provato che il reinserimento nel mondo del lavoro di persone che vivono oppure hanno vissuto l’esperienza carceraria riduce in maniera sostanziale il rischio di una recidiva. È un nuovo punto di partenza che farà perno anche sulla capacità della popolazione bustese di accogliere questa nuova sfida nata dalla collaborazione tra l’Amministrazione la Parrocchia e La valle di Ezechiele, frequentando il chiosco per dare ai gestori risorse sufficienti per proseguire l’attività.
Per il momento ad occuparsi del punto ristoro ceduto in forma gratuita dal Comune, sono due persone che in futuro potrebbero aumentare se i bustesi avranno a cuore il destino di questa iniziativa. Per tutta la comunità un vantaggio derivato dalla presenza di un presidio permanente nel perimetro del parco per tutto l’anno.
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