Da tornitore a sviluppatore: a diciotto anni crea un'app per i trasporti
Il giovane Nicolò Russello di Busto Arsizio ha ideato un software per tracciare treni e autobus in Lombardia, bilanciando lavoro, studio e una forte ambizione imprenditoriale

Un giovane di diciotto anni di Busto Arsizio ha deciso di trasformare una seccatura quotidiana in un’opportunità imprenditoriale. Si chiama Nicolò Russello, ha appena terminato la qualifica come tornitore e divide le sue giornate tra il lavoro in fabbrica e la scuola serale.
Nonostante i ritmi intensi, Nicolò ha trovato il tempo di programmare un’applicazione pensata per migliorare gli spostamenti dei pendolari. Il suo nome è Fermata Reale ed è nata da un’idea che Nicolò ha avuto durante una vacanza a Rimini, mentre stava aspettando il bus all’uscita della discoteca.
Il software, attualmente in fase di test, fornisce informazioni utili su treni e autobus in Lombardia. Gestisce già l’intera rete ferroviaria di Trenord e le fermate della linea STIE, coprendo un totale di oltre mille stazioni.
Per il momento, i dati si basano sulle informazioni e gli orari diffusi dalle società di trasporto, ma l’obiettivo di Nicolò è più ambizioso: riuscire a tracciare i movimenti dei veicoli in modo da fornire all’utente la posizione precisa del veicolo che sta aspettando.

Il prossimo passo di Nicolò è raccogliere i pareri degli utenti per rilasciare una nuova versione aggiornata a ottobre. «L’app è in beta – precisa Russello –, ma funziona e gli orari dei mezzi mostrati sono reali. Con questa piattaforma voglio aiutare i viaggiatori a organizzare al meglio i propri viaggi, scoprire le coincidenze più vantaggiose ed evitare dubbi».

Russello ha anche una visione imprenditoriale precisa per la sua app. A differenza di altri strumenti simili che monetizzano il servizio attraverso pubblicità e banner invasivi, il giovane sviluppatore punta a ottenere il sostegno di attività commerciali interessate all’iniziativa. Il traguardo fissato per la fine dell’anno è raggiungere cinquecento utenti attivi: una soglia che secondo Russello sarebbe interessante per attrarre i primi investitori e ampliare il servizio prima a livello nazionale e poi oltre i confini.
Durante l’intera realizzazione del progetto, l’intelligenza artificiale ha fornito un aiuto importante. Russello si è rivolto a questa tecnologia non solo per velocizzare la scrittura del codice, ma anche per definire le strategie di marketing. «Sarebbe stato stupido – afferma Russello – sviluppare la stessa cosa in quattro volte il tempo, quando si ha a disposizione un agente che ti può aiutare e sviluppare molto meglio. È come avere a portata di mano un operaio che sa letteralmente fare tutto».
Per quanto riguarda invece il proprio futuro, Nicolò sogna di portare avanti la propria ambizione rimanendo in Lombardia, vicino alle proprie radici e alla propria famiglia. «Magari in Italia – precisa Russello – ci sono più difficoltà da affrontare per chi vuole aprire un’azienda, ma non voglio scappare dal mio Paese, e mi piacerebbe provare nel mio piccolo a renderlo un posto migliore».
Una determinazione – quella di Nicolò – nata nel contesto della provincia, ma che non si fa scoraggiare dal confronto con realtà molto più grandi: «Non è che se lo fanno di in America – afferma –, non lo possa fare io a Busto».
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