Buffon e la battuta su Suzuki o Vicario alla Juve: "Non è carino dirlo pubblicamente"
"Credo che i portieri di cui leggo per la Juve siano ultra affidabili. Vicario è stato in nazionale con noi per tre, quattro anni, ha vinto l’Europa League con il Tottenham, ha fatto un’esperienza importante in Premier League. Dà ampie garanzie. La differenza tra lui e Suzuki? Anzitutto di età. Poi ci sono altre differenze che io so, ma che secondo me non è carino dire pubblicamente. Sono cose gratuite che uno si può evitare: so di non essere l’ultimo scemo del calcio, una mia parola potrebbe condizionare e dispiacere a qualcuno”. Così Gianluigi Buffon a Sky dove ha parlato del suo futuro dopo l’addio alla Nazionale, ma non solo: “Intanto sto facendo la preparazione, poi vediamo (ride). Sono molto lontano dall’essere un buon dirigente, però l’idea di capire chi sia un buon dirigente penso possa essere chiara”.
Buffon su Maldini e Leonardo: "Mi hanno messo in crisi"
Magari Maldini e Leonardo: “Sicuramente sono state due persone che mi hanno messo in crisi su quella che era la mia decisione ufficiale. Però, poi ho voluto cercare di mantenere una certa coerenza con quello che sentivo e con quello di cui avevo bisogno. Ho ringraziato veramente Paolo e Leo, era qualcosa di non dovuto: sono stati generosi e carini con me, insieme al presidente Malagò”.
Buffon: "L'Italia ha perso un'opportunità? Dipende da quale fosse l'obiettivo"
Buffon ha poi aggiunto: “L'Italia ha perso un'opportunità? Mah, non lo so. Dipende da quale fosse l’obiettivo: le opportunità si perdono se si sa dove si vuole andare, altrimenti si parla di niente. Io non ho idea, visto che non ero presente, del percorso che doveva essere fatto e quindi nessuno di noi sa cosa si sia perso. Chiaramente, avevamo due top che garantivano il massimo. Però, lo stesso discorso vale per una persona e un professionista serio come Ranieri e per un allenatore tecnicamente capace come Mancini”.
Buffon: "Conte? Probabilmente non era considerato il piano A per l'Italia"
Perché Conte non è mai stato chiamato? Buffon ha commentato e concluso: “Non me lo sono chiesto, sono decisioni che dovevano prendere prima altre persone e poi, invece, è stato fatto qualcosa di differente. Probabilmente nella testa di queste persone Antonio Conte non era considerato il piano A".
"Però, anche lì vanno fatte valutazioni: quando uno sceglie il percorso da fare e le persone che possono essere funzionali, deve anche fare dei ragionamenti di budget. Per Guardiola si è pensato, accarezzando il sogno, che non ci fossero problemi di budget: le valutazioni vanno fatte sulla base della disponibilità che si ha”.
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