Bufera sul convegno con Vannacci a Torino: il Silp Cgil chiede lo stop. Il dipartimento di polizia: 'E' iniziativa sindacale, non partecipa il questore di Torino' - Notizie - Ansa.it

 Il Silp Cgil Piemonte ha chiesto formalmente al questore di Torino di revocare il provvedimento con cui è stata riconosciuta come attività di aggiornamento professionale un'iniziativa pubblica in programma il 18 settembre all'Hotel Nh di Torino, alla quale parteciperà, tra i relatori di una tavola rotonda, l'europarlamentare Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale. L'iniziativa è organizzata dai sindacati Fsp-polizia di Stato e Fmpi. Titolo del convegno: 'Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditorie" Secondo il segretario generale piemontese del Silp, Nicola Rossiello, la presenza di Vannacci, accanto ai saluti di apertura del questore di Torino, Massimo Gambino, farebbe venire meno i presupposti richiesti per il riconoscimento dell'autoformazione.
   

"Si tratta, a nostro giudizio, di un elemento sufficiente a incrinare il presupposto che la normativa richiede per il riconoscimento dell'autoformazione: la natura tecnico-scientifica e la stretta neutralità dell'iniziativa rispetto a qualsiasi connotazione politica. Il rilievo riguarda i criteri con cui è stata concessa l'autorizzazione", afferma il Silp Cgil Piemonte.
    Nella richiesta il sindacato richiama, tra gli altri, l'articolo 98 della Costituzione, il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e quello del personale della polizia di Stato, oltre alle direttive del Dipartimento della pubblica sicurezza che, secondo il Silp Cgil, subordinano il riconoscimento dell'autoformazione alla natura strettamente tecnico-professionale dell'iniziativa. 
   

In relazione al convegno a Torino organizzato dai sindacati Fsp-polizia di Stato e Fmpi e al quale è annunciata la partecipazione di Roberto Vannacci, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza precisa che si tratta "di una iniziativa sindacale, per la quale non è prevista la partecipazione del Questore di Torino, né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla polizia di Stato".

Fratoianni, Piantedosi intervenga sull'iniziativa per la polizia con Vannacci a Torino

"Siamo davvero oltre ogni limite, il ministro Piantedosi ora deve spiegare al Parlamento e all'opinione pubblica del nostro Paese quale contributo alla formazione professionale del personale della Polizia di Stato possono dare le idee e le proposte di cui si fa portatore l'europarlamentare Vannacci. È necessario che il riconoscimento professionale che è stato riconosciuto con un'apposita circolare per questa iniziativa venga annullato e che il questore di Torino, responsabile dell'Autorità di Pubblica Sicurezza, si astenga dal partecipare a quell'evento". Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in merito ad un'iniziativa a Torino in programma il 18 settembre che prevede la presenza di Vannacci, del questore di Torino. L'iniziativa è stata riconosciuta come attività di aggiornamento professionale ed è organizzata dai sindacati Fsp-polizia di Stato e Fmpi.

Fronte antifascista, 'Difesa apra indagine su Vanacci e lo destituisca'

Il Fronte antifascista, con il coordinatore nazionale, l'avvocato Antonio Fiumefreddo, ha predisposto "un esposto indirizzato al ministro della Difesa e ai Capi di Stato maggiore della Difesa e dell'Esercito, chiedendo l'apertura di un'inchiesta formale disciplinare nei confronti di Roberto Vannacci". "Vannacci, infatti - spiega Fiumefreddo in una nota - pur essendo stato collocato nella riserva, conserva il grado di generale di divisione e rimane soggetto alle disposizioni dell'ordinamento militare riguardanti il grado, la disciplina, il giuramento e il riserbo". "La Repubblica non può macchiarsi, neppure attraverso il silenzio o l'omesso esercizio dei propri poteri di vigilanza, di una forma di complicità istituzionale con l'azione di Vannacci - dichiara Fiumefreddo - vogliamo impedire che il silenzio delle istituzioni possa essere percepito come tolleranza o avallo". L'esposto chiede di verificare "se il grado di generale, il prestigio acquisito nelle Forze armate, le immagini e i simboli militari siano utilizzati per conferire un'investitura istituzionale a Futuro nazionale" e ricorda che "il Codice dell'ordinamento militare attribuisce direttamente al ministro della Difesa la competenza a decidere l'apertura dell'inchiesta formale nei confronti degli ufficiali generali". "Chiediamo - conclude Fiumefreddo nella nota - che lo Stato eserciti con trasparenza e rigore i poteri che la legge gli attribuisce. La neutralità delle Forze armate deve essere concretamente garantita, e chiediamo, quindi, che a Roberto Vannacci sia comminate la destituzione dal grado di generale".

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