Brescia amata dai turisti: è la prima provincia lombarda per numero di alberghi
L’appello di Confesercenti della Lombardia Orientale al Governo in vista del picco stagionale. “Il caro-carburanti incide su shopping, consumo di cibi e bevande e altri acquisti penalizzando il territorio”

Il castello scaligero di Sirmione, unico esempio di porto fortificato medievale Il Lago di Garda è una delle mete più apprezzate dai turisti in Lombardia

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Brescia, 26 luglio 2026 – Stagione turistica con ottime prospettive, ma serve un intervento urgente sul caro-carburanti prima del picco dell’esodo. L’appello arriva da Confesercenti della Lombardia Orientale, che richiama l’attenzione anche sul fenomeno della “rarefazione del valore“.
I numeri
Rapporto sul turismo in Lombardia 2025 dell’Osservatorio regionale del turismo e dell’attrattività, in capo all’assessore Debora Massari, conferma Brescia come prima provincia lombarda per numero di alberghi: 713 strutture contro le 691 di Milano. Il tax free shopping conferma la capacità del territorio di attrarre visitatori ad alta capacità di spesa: escluso il Quadrilatero della Moda di Milano, Garda e Lago di Como guidano la classifica lombarda, con una clientela proveniente soprattutto da Medio Oriente, Stati Uniti e Israele.
“Questi dati – spiegano la presidente Barbara Quaresmini e il vicepresidente Andrea Maggioni di Assoturismo Lombardia – restituiscono finalmente il giusto peso al territorio bresciano. Essere la prima provincia lombarda per numero di alberghi, davanti anche a Milano, significa poter contare su un patrimonio ricettivo costruito negli anni grazie alla professionalità degli imprenditori e degli operatori turistici, capace di attrarre una clientela internazionale sempre più ampia e qualificata. A questo si affianca un comparto open air in salute, che traina le destinazioni lacuali”. Ci sono, però, forti timori legati al rialzo dei prezzi dei carburanti, legato alle tensioni nello Stretto di Hormuz, che ha portato dal 4 al 22 luglio un aumento di 13,5 centesimi per la benzina (+7,5%) e di circa 23 per il gasolio (+12,5%), con un aggravio di circa 7 e 11 euro per un pieno da 50 litri.
“Chiediamo al Governo un intervento tempestivo di contenimento dei prezzi, calibrato sui giorni di maggiore traffico”. Chi parte continua a viaggiare, ma modifica le proprie priorità. “Aumentano i turisti, ma diminuisce la spesa media individuale, privilegiando trasporto e alloggio rispetto a shopping, somministrazione e consumi accessori. Una dinamica che interessa anche il Lago di Garda e la provincia di Brescia, dove diventa strategico puntare su aumento della permanenza media, destagionalizzazione e valorizzazione dell’intero territorio, distribuendo i flussi verso località meno conosciute e aumentando il valore economico di ogni soggiorno”.
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