Brasile al voto: Lula e Flávio Bolsonaro danno il via alle campagne elettorali
Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro hanno ufficialmente aperto le rispettive campagne elettorali in vista delle prossime consultazioni presidenziali. Lo scenario politico ripropone la storica contrapposizione tra i due blocchi del Paese, in un contesto fortemente influenzato anche dalle dinamiche internazionali e dal sostegno manifestato dall'ex presidente statunitense Donald Trump verso i candidati conservatori dell'America Latina.
Lula, ottantenne in cerca del suo quarto mandato, lancerà la sua mobilitazione da São Bernardo do Campo, nello stato di San Paolo, luogo simbolo del suo percorso politico e sindacale negli anni '70. Nel corso della sua ultima gestione, il leader della sinistra ha concentrato la propria azione sull'espansione dei programmi sociali, sulla riforma fiscale e sul contrasto alla deforestazione in Amazzonia. Per la nuova sfida punta sulla difesa della sovranità nazionale, sull'aumento della spesa per la difesa e sulla sicurezza pubblica per contrastare la criminalità organizzata.
I sostenitori dell'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro protestano contro la stampa e l'attuale presidente Luiz Inacio Lula da SilvaLula Da Silva mentre si accampano fuori da una base militare a Rio de Janeiro, Brasile (ap)
09/01/2023
I sostenitori di Lula festeggiano, delusione per i pro Bolsonaro (Reuters)
Sul fronte opposto, il senatore quarantacinquenne Flávio Bolsonaro si presenta come una figura più moderata rispetto al padre Jair, pur facendo ampio perno sul suo bacino d'utenza. Il candidato della destra ha invitato i suoi sostenitori a radunarsi sulla spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro, ponendo tra le sue priorità il contrasto alla criminalità e la responsabilità di bilancio.
I sondaggi condotti dall'istituto Quaest indicano un testa a testa particolarmente serrato in vista dell'eventuale ballottaggio. Con entrambi i candidati di punta segnati da indici di gradimento complessi e percentuali di rifiuto rilevanti, la campagna si concentrerà sulla conquista del margine di elettori indipendenti. Lo scontro si gioca anche sulla percezione delle condizioni economiche: nonostante le rilevazioni ufficiali dell'Istituto Brasiliano di Statistica (IBGE) segnalino tassi di povertà e disoccupazione ai minimi storici, unitamente a un calo dell'inflazione, parte della popolazione riferisce di non percepire miglioramenti concreti nella vita quotidiana.