Brad Pitt torna a impersonare Cliff Booth, ma nel primo trailer la favola di Hollywood è finita
Otto anni dopo C’era una volta a… Hollywood, lo stuntman di Brad Pitt è diventato un fixer nella Los Angeles del 1977. Tarantino scrive, Fincher dirige, ma otto anni dopo, Hollywood è cambiata e Cliff Booth con lei

Brad Pitt

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Roma, 22 settembre 2026 – Il sole continua a tramontare su Los Angeles, ma la Hollywood che avevamo lasciato nel 1969 non esiste più. Il primo trailer ufficiale di Le nuove disavventure di Cliff Booth riporta Brad Pitt nei panni del personaggio che gli è valso l’Oscar e lo catapulta otto anni avanti nel tempo, nel 1977. Quentin Tarantino rimane alla sceneggiatura, ma dietro la macchina da presa c’è David Fincher. E il cambio di regista sembra accompagnare perfettamente quello di un’epoca: dalla nostalgia per la vecchia Hollywood si passa a un mondo fatto di omicidi, ricatti, estorsioni e personaggi disposti a tutto pur di rimanere a galla.
Cliff Booth non è più lo stuntman di Rick Dalton
Sono passati otto anni dagli eventi di C’era una volta a… Hollywood e Cliff Booth non vive più all’ombra di Rick Dalton. Nel trailer scopriamo che si guadagna da vivere facendo il barista e il proiezionista, ma soprattutto lavorando come una sorta di “fixer” per l’industria cinematografica: qualcuno da chiamare quando un problema deve essere risolto senza fare troppe domande e, se necessario, andando oltre i confini della legalità. Quando Karen Crosby, agente interpretata da Elizabeth Debicki, gli chiede perché abbia smesso di fare da controfigura a Rick, Booth liquida la questione con il suo solito sarcasmo: l’attore sarebbe diventato troppo grasso per poterlo doppiare. Il suo nuovo incarico riguarda Charlie Peters, star televisiva interpretata da Scott Caan, e trascina Cliff in una storia nella quale compaiono anche la moglie Toni (Carla Gugino), l’ex campione di football diventato attore Roderick “Hot Rod” Harrison (Yahya Abdul-Mateen II) e i misteriosi fratelli Verdusco.
Fincher raccoglie il testimone da Tarantino
Il passaggio di consegne è probabilmente l’aspetto più affascinante dell’operazione. Tarantino ha scritto la sceneggiatura, ma ha lasciato la regia a Fincher, che torna così a lavorare con Brad Pitt dopo Seven, Fight Club e Il curioso caso di Benjamin Button. Se C’era una volta a… Hollywood riscriveva il 1969 regalando al cinema la possibilità di cambiare persino la Storia, questa volta il tono sembra decisamente più disilluso. “La favola è finita”, recita non a caso la presentazione ufficiale. Il trailer mostra inseguimenti, violenza, criminalità e una Los Angeles nella quale la vecchia industria cinematografica sta lasciando spazio a qualcosa di diverso. Anche Cliff è cambiato: non è più semplicemente la controfigura e l’amico fedele di una star in declino, ma un uomo che sembra aver trovato il proprio posto proprio nelle zone più oscure di Hollywood.
Quando esce "Le nuove disavventure di Cliff Booth”
Per rivedere Brad Pitt nei panni di Cliff Booth bisognerà aspettare ancora poco. “Le nuove disavventure di Cliff Booth” arriverà nelle sale IMAX italiane il 26 novembre, mentre dal 23 dicembre sarà disponibile su Netflix. Nel cast ci saranno anche Peter Weller, Corey Fogelmanis e Karren Karagulian, mentre dietro le quinte Fincher ritrova alcuni dei suoi collaboratori abituali, tra cui il direttore della fotografia Erik Messerschmidt e il montatore Kirk Baxter. Ma il motivo principale di curiosità rimane l’incontro tra due modi diversissimi di raccontare il cinema: Tarantino scrive ancora una volta la leggenda di Cliff Booth, Fincher sembra incaricato di mostrarci cosa resta quando quella leggenda incontra la realtà. Nel 1969 Hollywood poteva ancora essere una favola e il cinema poteva persino riscrivere il finale. Nel 1977 il viale del tramonto sembra non lasciare scampo a nessuno.
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