Botta e riposta Ranucci-Lucarelli. Il conduttore di Report: “Mi imputa rapporti spregiudicati, sarebbe interessante citare i suoi”

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La giornalista sui social: “Sono molto stupita della frase modalità pizzino. Racconta pure Ranucci, sennò sembra una intimidazione allusiva”

Botta e riposta tra Sigfrido Ranucci e Selvaggia Lucarelli in merito all’inchiesta sull’attentato contro il conduttore di Report. Durante un’intervista concessa a Repubblica, il giornalista ha tirato in ballo la collega (che lo aveva criticato in un lungo articolo nella sua newsletter Vale Tutto) che subito dopo ha replicato con un post sui social.

Sigfrido Ranucci a Repubblica

“Il punto debole, lascia capire Ranucci, resta la sua amicizia con Lavitola, che già tentò l’estorsione con Silvio Berlusconi”, si legge su Repubblica. “‘Qual è il problema – risponde – in Rai vadano a vedere chi sono gli amici degli altri, a partire da Luigi Ciavardini (terrorista neofascista ndr). Siamo al punto che perfino Selvaggia Lucarelli mi imputa rapporti spregiudicati: sarebbe interessante citare i suoi‘”. Parole, quelle del conduttore di Report, che la giornalista ed ex giudice di “Ballando con le stelle” non ha preso per niente bene.

La replica di Selvaggia Lucarelli

“Sorvolo su alcuni passaggi dell’intervista a Ranucci oggi su Repubblica perché sulla mitomania mi sono soffermata abbastanza (‘Report per la Rai come il Giubileo per il Papa’, vabbè) e non infierisco, ma sono molto stupita della frase modalità pizzino su di me. ‘Siamo al punto che persino Selvaggia Lucarelli mi imputa rapporti spregiudicati. Sarebbe interessante citare i suoi’. A parte che nel mondo del giornalismo fatto da persone perbene si risponde su ciò che l’altro ha scritto, non attaccando chi ha scritto e non mi sembra che Ranucci lo abbia fatto, ma vabbè”, fa sapere Lucarelli su X.

“L’argomentum ad hominem per delegittimare chi scrive e fa il suo lavoro però me lo aspetto dai fasci, non da Ranucci. E ancora più, visto che nella frase precedente parlava di frequentazioni altrui con terroristi e poi passa a me, dovrebbe essere così gentile da evitare allusioni e dire con nomi e cognomi quale brutta gente o criminali e pregiudicati sarebbero miei amici o confidenti o frequentazioni. Perché altrimenti suona come un ‘so cose su di te, quindi ti conviene stare zitta’”.

“Racconta pure Ranucci, sennò sembra una intimidazione allusiva e un metodo molto poco nobile di non rispondere sul merito lanciando ombre su chi ti critica. Che nel mio caso – qui sta il tuo problema – non puoi liquidare come ‘è amica dei fascisti’, perché io ho solo scritto ciò che penso o che so, senza mandanti e senza finalità oscure”.

Sorvolo su alcuni passaggi dell’intervista a Ranucci oggi su Repubblica perché sulla mitomania mi sono soffermata abbastanza (“Report per la Rai come il Giubileo per il papa”, vabbè) e non infierisco, ma sono molto stupita della frase modalità pizzino su di me. “Siamo al punto… pic.twitter.com/FZie8x6XwZ

— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) August 19, 2026