Borgo Mezzanone, a Foggia il ghetto degli ultimi - Notizie - Ansa.it
È stato ribattezzato il ghetto degli ultimi. L'inferno fatto di lamiere incandescenti d'estate e ghiacciate d'inverno dove si snodano le vite di migliaia di migranti. Sono spesso invisibili. Sono meteore che lavorano e dimorano lì nella più totale indifferenza di istituzioni, politica e una intera società che preferisce girarsi dall'altra parte. Siamo a borgo Mezzanone, ad una decina di chilometri da Foggia, in uno dei ghetti più grandi d'Europa che torna al centro del dibattito ogni volta che si consuma una tragedia.
Questa volta c'è stato il ritrovamento del cadavere di un uomo nel bagagliaio della sua auto. Quell'uomo era in realtà un ragazzo. Si chiamava Sadam Houssain, pachistano di 32 anni. Non risiedeva in quell'inferno Sadam, ma quel ghetto lo frequentava, forse perché cercava manodopera per i campi, e a poca distanza da lì è stato trovato il suo corpo, abbandonato come un sacco da 18 giorni sotto il sole rovente.
Nel ghetto più grande d'Europa attualmente si stimano circa 5mila presenze. Si tratta soprattutto di cittadini africani e nord africani, con una bassa percentuale di presenze di pachistani. Sono migranti impiegati nelle campagne infinite della provincia di Foggia soprattutto per la raccolta del pomodoro che quest'anno, viste anche le elevate temperature, si prolungherà per altre due settimane. Al termine, una buona parte di loro potrebbe andar via e spostarsi altrove. Durante la stagione invernale, in genere, non si superano le duemila presenza. Vivono in condizioni igienico-sanitarie precarie e di marginalità. Gli abitanti del ghetto sono dei reietti.
"Dei 200 milioni di risorse stanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per il superamento degli insediamenti abusivi dei braccianti agricoli in Italia, 54 erano destinati alla provincia di Foggia, a borgo Mezzanone. Sono fondi andati persi il 30 giugno - sottolinea Giovanni Tarantella segretario generale Flai Cgil Foggia -. Vogliamo sapere che fine hanno fatto queste risorse. Se sono state dirottate da altre parti. Rimodulate per altri progetti. Non è possibile vivere in quelle condizioni. Dobbiamo capire come superare quell'inferno".
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