Boom di moto e motorini in panne per colpa della benzina annacquata. Cosa succede a Roma? - News - Moto.it
Meccanici in allarme nella Capitale per un aumento del 25-30% di scooter e moto che si fermano in strada poco dopo il pieno. La causa, secondo un'inchiesta di Adnkronos, è la benzina annacquata. Ma perché?
5 agosto 2026
Non bastasse il salasso alla pompa di benzina, ad un numero non indifferente di motociclisti capitolini sta capitando anche una seconda amara sorpresa: dopo il pieno la moto si ferma in mezzo alla strada. Non è un guasto elettronico né uno sciopero per il caldo ma, come scoprono in officina, acqua nel carburante. È quanto emerge da un'inchiesta condotta da Adnkronos a Roma, che ha raccolto le testimonianze di diversi meccanici alle prese con un numero crescente di auto e moto in panne per un problema che sembrerebbe semplicemente assurdo.
Il curioso fenomeno dell'acqua nei serbatoi
Le segnalazioni arrivano da più zone della Capitale e convergono su un dato comune: la benzina contaminata, spesso allungata con acqua, sta mandando in crisi soprattutto i motori più moderni. Roberto Federici, meccanico moto di Monteverde, racconta ad Adnkronos di un distributore con serbatoi sotterranei allagati, che avrebbe "fatto una strage" di motori: nei casi più gravi, "i motorini, le moto e gli scooter di ultima generazione si fermano poco dopo aver fatto rifornimento, te ne accorgi subito".
A Corso Trieste, il meccanico Romar Ponciano conferma di aver trovato acqua nei serbatoi "abbastanza spesso, almeno una decina di casi negli ultimi mesi", spiegando che il problema nasce quando le cisterne dei distributori si svuotano: i residui di morchia, polveri sottili e sabbia depositati sul fondo vengono risucchiati insieme al carburante e finiscono dritti nei serbatoi dei veicoli.
Renato Di Nicolò, con officina a Casalbruciato, quantifica l'aumento in un +25-30% di casi rispetto al passato, mentre Giancarlo Lanza, del Quadraro, parla di un fenomeno mai visto in cinquant'anni di lavoro se non negli ultimi sei mesi.
Il legame con il caro-carburante
La coincidenza temporale è difficile da ignorare. Negli ultimi sei mesi il prezzo medio della benzina è passato da 1,67 euro al litro (1° gennaio 2026) a 1,94 euro (1° giugno), mentre il diesel è salito da 1,65 a oltre 2 euro. Nei giorni scorsi, in pieno esodo agostano, la benzina ha toccato nuovamente quota 2 euro e il gasolio è tornato sopra 2,10 euro al litro.
Nella sua inchiesta, Adnkronos non stabilisce un nesso causale certo tra i rincari e l'aumento dei rifornimenti "allungati": i meccanici interpellati parlano di sospetto, non di prova. Ma il fatto che il fenomeno esploda proprio mentre i prezzi toccano i massimi dell'anno alimenta legittimamente più di un dubbio, soprattutto perché acqua e residui nel carburante non compaiono per caso: qualcuno, lungo la filiera, o li introduce o li tollera.
Meccaniche più esposte al rischio
I motori di ultima generazione, sia due che quattro ruote, montano sistemi di iniezione ad alta precisione, molto più sensibili alle impurità rispetto ai vecchi carburatori. Un residuo di acqua o sabbia che un tempo veniva in parte tollerato oggi può bloccare gli iniettori o mandare in avaria la pompa del carburante nel giro di pochi chilometri, talvolta come detto subito dopo il pieno. È il motivo per cui, secondo le testimonianze raccolte, gli scooter di ultima generazione sono tra i mezzi più colpiti: basta un rifornimento sbagliato per restare a piedi.
Cosa fare in caso di sospetto
Se il motore si ferma poco dopo un rifornimento, la prima cosa da fare è non insistere a riavviarlo, per evitare che il carburante contaminato raggiunga altri componenti del circuito di alimentazione. Conviene poi conservare lo scontrino del rifornimento, che permette di risalire al distributore, e se possibile recuperare un campione del carburante come prova. In caso di danni accertati, è possibile richiedere un risarcimento inviando una raccomandata o una Pec al gestore dell'impianto e, per conoscenza, alla compagnia petrolifera di riferimento: la documentazione completa, comprensiva di ricevuta e diagnosi del meccanico, è essenziale per una richiesta che punti dritta all'obiettivo.
In sintesi, con i prezzi alla pompa più alti di sempre, ci tocca tenere d'occhio non solo il portafoglio ma anche la qualità di ciò che finisce nel serbatoio per poi scoprire che più che alimentare il nostro motore potremmo usarlo per farci una bella doccia. Almeno risolviamo il problema del caldo... Robe da matti!