Bomba sotto il letto, arrestata una donna  - L'Unione Sarda.it

Donori.

10 ottobre 2026 alle 00:38

L’ordigno trovato nella casa di una 26enne in un blitz anti bracconaggio 

Un ordigno artigianale ad alto potenziale, capace – stando a quanto hanno ipotizzato gli artificieri – di radere al suolo anche una piccola palazzina. È quanto scoperto dagli investigatori del Corpo Forestale della Regione nell’abitazione di due fratelli di Donori, nel corso di un controllo nato nell’ambito di una normale operazione di lotta al bracconaggio. La bomba, confezionato con circa un chilo e 200 grammi di polvere da sparo e con una potenzialità distruttiva di poco inferiore al chilogrammo di tritolo, è stata rinvenuta nella casa dove vivono Jessica e Alessio Deiana, la prima è stata arrestata dai forestali perché presente nell’appartamento, il secondo denunciato a piede libero.

Le perquisizioni

La scoperta della bomba è avvenuta nel corso di un’indagine condotta dalla Stazione Forestale di Pula sul bracconaggio che ha monitorato il fenomeno della caccia di frodo nel Sulcis, ma anche tra Sarroch, Pula e Villa San Pietro. Esaminando i contatti telefonici dei presunti bracconieri, i ranger avrebbero deciso di effettuare diverse perquisizioni anche a Donori, autorizzate dalla Procura, in aziende zootecniche, abitazioni e altri immobili, sia in campagna che in paese. Le operazioni sono state eseguite anche con il supporto del Nucleo investigativo di Polizia ambientale e forestale (Nipaf) di Cagliari e del personale delle Stazioni forestali di Villaputzu, Sinnai, Dolianova e Teulada.

L’intervento

Rinvenuto l’ordigno, pare nella camera da letto di Alessio Deiana, i forestali hanno chiesto l’intervento del Nucleo artificieri della Polizia. Gli specialisti hanno accertato la particolare pericolosità della bomba e, su disposizione del pubblico ministero, per ragioni di sicurezza hanno proceduto a farla brillare. Jessica Deiana, che era in casa, è stata arrestata per detenzione illegale di esplosivi. Difesa dagli avvocati Mauro Massa e Cinzia Orgiana, la 26enne è comparsa davanti alla giudice per le indagini preliminari Claudia Sechi per la convalida: si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il pm ha chiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari, ma – alla luce del fatto che l’ordigno fosse in camera del fratello, denunciato a piede libero in concorso e non presente nell’abitazione al momento del controllo – la giudice ha disposto la liberazione. L’operazione si inserisce, come detto, in un’inchiesta più ampia sul bracconaggio coordinata dalla Procura (i due fratelli sarebbero estranei alla caccia di frodo) che va avanti da mesi e ha portato a 8 misure cautelari, 3 in carcere e 5 tra domiciliari e obblighi di dimora, e una ventina di persone indagate.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sottoscrivi

Sottoscrivi