Bologna sorride, tutti i premi a Venezia. La Cineteca vince nella sezione ‘Classici’

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‘Naza’, distribuito da I Wonder e favorito per il Leone d’Oro, ottiene il Premio speciale della giuria. La Cineteca ha vinto tra i classici

Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna

Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna

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Bologna, 13 settembre 2026 – C’è il cinema più urgente e politico. Ci sono i grandi autori europei ed italiani. C’è il restauro della ’nostra’ Cineteca. Insomma, c’è un collegamento diretto tra Bologna e Venezia. Parte da Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor (distribuito dalla bolognese I Wonder Pictures e favorito per il Leone d’Oro) che ha vinto il Premio speciale della giuria dopo aver registrato oltre 25 minuti di applausi in sala. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, analizza i sistemi alla base dell’uccisione sistematica di civili palestinesi da parte di Israele nella Striscia di Gaza. Firmato da due dei quattro autori di No Other Land e con il regista Jonathan Glazer (La Zona d’Interesse) come produttore esecutivo, Naza arriverà presto in sala: sarà proiettato nei cinema con un evento speciale da lunedì 28 a mercoledì 30 settembre. Oltre al Premio speciale della giuria, il documentario ha ricevuto diversi premi collaterali, tra cui il Green drop award e la Segnalazione Cinema for Unicef.

Anche Un bon petit soldat di Stéphane Brizé è distribuito da I Wonder e ha vinto il premio per la Migliore sceneggiatura, firmata dallo stesso Brizé con Coralie Amédéo e Olivier Gorce. Il regista in questo film ha ritrovato Alba Rohrwacher dopo Le occasioni dell’amore (“hai davvero una luce dentro di te, sei un genio”, le ha detto ritirando il premio). Il lavoro ha ottenuto anche l’Interfilm Award, lo Special award del Premio film impresa e Sorriso diverso. Il Premio Marcello Mastroianni a una giovane attrice emergente è stato assegnato a Malou Khebizi, protagonista di 15/18 (A place to heal) di Cédric Kahn, anche questo tra le distribuzioni I Wonder. Nel film Kahn interpreta Lucia, una ragazza di 17 anni che viene riaccompagnata dalla polizia nel reparto di psichiatria adolescenziale di un ospedale pubblico – luogo che conosce fin troppo bene –, dove osserva con sensibilità le vite di adolescenti alle prese con le proprie fragilità e quelle di medici e famiglie che cercano di aprire uno spazio alla cura e perfino al sorriso. Anche qui sono diversi premi vinti dal film, tra cui quello della croce rossa e Lanterna magica.

Dei tre restauri portati al festival dalla Cineteca di Bologna, La lunga notte del ’43 ha invece vinto nella sezione Venezia Classici. Diretto da Florestano Vancini nel 1960 con Enrico Maria Salerno, Belinda Lee e Gino Cervi, è “un film enorme” per Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca. Tratto da un racconto di Giorgio Bassani, vinse il Premio opera prima nel 1960 proprio a Venezia. Ma ancora oggi “dimostra come Vancini avesse già in mente il suo atteggiamento morale nei confronti della storia del nostro Paese”, chiosa Farinelli.

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