Bologna, Fenucci su Tedesco: “Eravamo preoccupati sull'andamento della squadra”. Palladino: “Sono carico”

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L’ad rossoblù: “Abbiamo deciso di esonerare Tedesco martedì, dopo una riunione in cui sono emerse idee confuse. Ora un Progetto triennale con Palladino”. Il neo allenatore: “Sono felice, entusiasta e ambizioso”

L'ad Fenucci assieme a Palladino nel giorno della presentazione del nuovo allenatore del Bologna (foto Schicchi)

L'ad Fenucci assieme a Palladino nel giorno della presentazione del nuovo allenatore del Bologna (foto Schicchi)

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Bologna, 17 settembre 2026 – Nessuna paura, solo fiducia. Raffaele Palladino si presenta così: "Sono felice, entusiasta e ambizioso: il mio primo compito sarà restituire entusiasmo ai giocatori e alla piazza. Ho poco tempo e tanto lavoro da fare, quando si subentra bisogna capire i problemi, stare il più possibile con i giocatori, capirli, per poterci mettere mano. Sono qui per questo. E sono qui perché conosco la dirigenza del Bologna da due anni e mi hanno prospettato un progetto, non solo una panchina. Non avevo mai firmato un triennale prima".

Bologna, Fenucci su Tedesco: “Eravamo preoccupati sull'andamento della squadra”. Palladino: “Sono carico”

E' un progetto che stando all'ad Claudio Fenucci riporterà il Bologna a lottare per Coppa Italia ed Europa, nel corso di un triennio: "Abbiamo deciso di esonerare Tedesco martedì, dopo una riunione in cui sono emerse idee confuse. Sulla base della nostra esperienza ci siamo assunti la responsabilità della decisione, anche perché avremmo rischiato se no di perdere tempo e Palladino. Progetto triennale nell'arco del quale vogliamo tornare a competere per Coppa Italia ed Europa".

“E’ doveroso fare un saluto a Tedesco – continua Fenucci -. L’esonero è stata una ragione tecnica. Eravamo preoccupati sull'andamento della squadra. Abbiamo fatto un percorso breve ma abbiamo deciso di esonero dopo quattro partite, che non è una consuetudine per noi. Per diverse ragioni non ha avuto i risultati che aspettavamo. Con Sartori e Di Vaio abbiamo deciso che la sua tipologia di lavoro e la capacità di incidere del mister fosse minore delle aspettative". 

Poi l'invito ai giocatori:"Devono ritrovare fame e stimoli". Della serie, ora tocca a loro.

Prima di pensare al futuro, tocca però calarsi nel momento delicato e Palladino è pronto: "Sono carico e fiducioso. Ho una squadra forte, giocatori giusti, si può giocare a 3 o a 4, io prediligo la difesa a 3. Soprattutto cambia la metodologia di lavoro e dovremo fare tanto lavoro fisico per ritrovare intensità. Abbiamo poco tempo e tante cose da fare, in vista di sabato: in primis entrare nella testa dei giocatori, conoscerli, capirne umori, pensieri, paure, ambizioni. Questa è una società che ha fatto grandi cose e ci sono giocatori che hanno fatto grandi cose. E' mia responsabilità tirarle fuori in fretta. Dobbiamo battagliare partita per partita per toglierci dai bassifondi e poi andare a dare fastidio a chi sta sopra in classifica".

C'è una sosta in vista per apportare i suoi principi e un Torino sabato da battere in tutti i modi per rialzarsi: "Quella di sabato è una partita importantissima. Sfrutteremo la sosta come una sorta di pre ritiro, per migliorare condizione e concetti, lavoreremo tantissimo. Lo faremo anche per recuperare palla più avanti. Bisogna far ritornare l'entusiasmo, non porsi limiti ed essere ambiziosi. Non guardiamo classifica ora, testa bassa e pedalare: ora dobbiamo rialzarci, se vogliamo tornare a dar fastidio davanti"

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