Bollette, Eni lancia lo sconto del 30% su luce e gas. Ed Enel taglia il costo dell’elettricità del 50%: la sfida sulle tariffe

Il Cane a sei zampe blocca il prezzo per due anni. L'Ente nazionale per l'energia elettrica rilancia. Intanto, Arera annuncia la «stangata» di autunno: +37,3%. L'appello di Meloni: «Spero che altri attori diano una mano»

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La «stangata» sulle bollette è arrivata. Arera ha annunciato che nel quarto trimestre del 2026, la bolletta elettrica per i circa 3 milioni di clienti aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Lo annuncia l’Arera precisando che l’aumento è dovuto all’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica, che riflette le attese di crescita del prezzo all’ingrosso (PUN) nel prossimo trimestre nonché la formazione, nel III trimestre, di prezzi all’ingrosso più elevati di quelli stimabili a giugno per l’instabilità geopolitica internazionale.

L’annuncio di Eni: sconto del 30%

Poco prima dell’annuncio di Arera, Eni ha annunciato uno sconto sulle bollette luce e gas. Dopo il tetto ai prezzi di gasolio e benzina, l’azienda – attraverso Plenitude – ha lanciato una nuova offerta con prezzi scontati del 30% rispetto alla principale tariffa a prezzo fisso. Sarà disponibile dal primo al 24 ottobre, per i nuovi e per gli attuali clienti, che possono accedere allo sconto cambiando prodotto. Si tratta di «un nuovo contributo alle famiglie italiane nell’ambito dell’iniziativa Eni per l’Italia, volta a supportare i cittadini nel sostenere i prezzi elevati dell’energia», si legge nella nota dell’azienda. Il prezzo sarà inoltre bloccato per due anni.

Le eventuali successive misure per consumatori

Uno sconto che, si precisa, vale circa 100 euro all’anno sul contratto gas e altrettanto per quello luce, per un totale di circa 200 euro. Nell’ambito dell’offerta, Eni manterrà anche invariati i prezzi della materia prima, facendosi così carico – precisa la nota – dei recenti aumenti dei costi di approvvigionamento. La società di Eni che commercializza gas ed energia elettrica per famiglie e imprese, «valuterà eventuali successive misure a supporto dei consumatori in funzione dell’evoluzione degli scenari di mercato», fa ancora sapere Eni nella nota.

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Enel: «Noi al 50% in meno di aprile»

Dopo Eni, rilancia Enel. E propone a prezzo fisso “Digital luce”, con 108 euro/MWh per la componente energia, che è più bassa di circa il 50% rispetto al prezzo di mercato all’ingrosso nella componente elettricità, anche considerando le offerte lanciate oggi dai concorrenti. Lo scrive il gruppo in una nota. Per la famiglia media (2MWh l’anno), si tratta di uno sconto equivalente di 200 euro l’anno rispetto al prezzo all’ingrosso. «È la più bassa offerta sul mercato nazionale tra gli operatori primari», si legge nel comunicato. L’offerta è presente sul sito di Enel da aprile 2026. L’energia venduta, sottolinea Enel, è certificata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) come proveniente da fonti rinnovabili.

A2a, dal 2023 offerte decennali al 50% del prezzo medio all’ingrosso

A2A ribatte a stretto giro rivendicando offerte, sul mercato da tempo, a prezzo dimezzato rispetto al mercato all’ingrosso. «In risposta alla crisi energetica del 2022 – che si è ripresentata negli ultimi mesi – fin dal 2023 ha messo a disposizione dei consumatori domestici un’offerta basata sul proprio portafoglio di impianti da fonti rinnovabili che consente di fissare il prezzo di tale energia per 10 anni – scrive – Le offerte Noi2 di A2A Energia e 10 di NeN prevedono prezzi fissi di durata decennale inferiori di circa il 50% rispetto agli attuali livelli del prezzo medio all’ingrosso. Già 135.000 famiglie hanno sottoscritto tali offerte che hanno consentito risparmi significativi. Da Marzo 2026 una soluzione simile proposta anche alle Pmi».

Appello di Meloni sull’energia: «spero che altri attori diano una mano»

«Tutto quello che il governo fa è un appello per dare una mano alle famiglie e alle imprese» in questo contesto internazionale. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Praga con il primo ministro della Repubblica ceca Babis. «Sono stata molto contenta dell’adesione prima di Eni, poi di Ip e di Q8 per l’attenzione avuta, oggi vedo che il tema si allarga alle bollette. Spero che gli attori sceglieranno di dare una mano, rispondendo a un appello a fare del loro meglio compatibilmente con quello che si può fare in un momento di difficoltà. Sono soddisfatta e ringrazio tutti quelli che fanno uno sforzo», ha concluso Meloni.