“Boia chi molla” e “Dux Mussolini”: a 20 anni girava in auto con il manganello pieno di scritte fasciste

OCCHIOBELLO-CASTELNOVO B. - Dall'auto è spuntato un manganello in legno inneggiante il Duce. Due denunce e il sequestro di oggetti atti a offendere sono il bilancio di una serie di controlli straordinari del territorio portati a termine dai carabinieri della compagnia di Castelmassa. I militari della Radiomobile, nell'ambito di un servizio finalizzato alla sicurezza stradale e alla prevenzione dei reati, hanno fermato e perquisito due automobilisti in distinti interventi nei comuni di Occhiobello e Castelnovo Bariano.

RIFERIMENTI FASCISTI
Il primo episodio è avvenuto a Occhiobello, dove la pattuglia dell'Arma ha intimato l'alt a un'autovettura condotta da un ragazzo di vent'anni. Il giovane, un cittadino di nazionalità italiana residente proprio nel comune altopolesano, ha mostrato fin da subito un atteggiamento nervoso che ha insospettito i militari. I Carabinieri hanno quindi deciso di approfondire l'accertamento procedendo a una perquisizione d'iniziativa del veicolo. All'interno dell'abitacolo è spuntato un manganello in legno della lunghezza di circa 45 centimetri. L'oggetto non era un semplice pezzo di legno lavorato: recava infatti incise le scritte "Boia chi molla" e "Dux Mussolini", accompagnate dall'immagine stilizzata del volto del dittatore. Alla richiesta dei militari di fornire una spiegazione sul motivo per cui viaggiasse con quell'oggetto in auto, il ventenne non è stato in grado di addurre alcuna valida giustificazione. Per il giovane è scattata immediatamente la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Rovigo per la violazione della legge 110/1975, che disciplina la materia del porto abusivo di armi e di oggetti atti a offendere.

LA SPRANGA
Il secondo intervento ha avuto luogo a pochi chilometri di distanza, nel territorio comunale di Castelnovo Bariano. In questo caso i carabinieri del radiomobile hanno fermato per un controllo di routine un'altra vettura. Alla guida si trovava un uomo di 28 anni di nazionalità marocchina, residente nel vicino comune mantovano di Sermide e Felonica. Anche in questa circostanza la perquisizione ha dato esito positivo. Nascosta all'interno del mezzo, i militari hanno rinvenuto una spranga in ferro della lunghezza di circa un metro. Un oggetto pesante e pericoloso, detenuto all'interno dell'auto senza che vi fosse alcuna motivazione professionale o logica connessa al trasporto. Anche per il ventottenne è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura rodigina con la medesima ipotesi d'accusa. Sia il manganello recante i simboli del fascismo sia la spranga metallica sono stati sottoposti a sequestro penale. Tutti gli atti urgenti e le perquisizioni eseguite sul posto d'iniziativa dai carabinieri di Castelmassa sono stati successivamente analizzati e convalidati dall'autorità giudiziaria di Rovigo. I controlli stradali da parte dell'Arma proseguiranno con frequenza, nelle prossime settimane, per garantire la sicurezza urbana.