Bocciato alla maturità, studente fa ricorso e vince. Il Tar: «Orale da rifare»
- Home
- Macerata
- Cronaca
- Bocciato alla maturità, studente fa ricorso e vince. Il Tar: «Orale da rifare»
I giudici danno ragione al ragazzo, arrivato all’esame con una media del 7,8. Durante una delle prove scritte era stato pizzicato col cellulare nello zaino

Ragazzi all'esame di maturità (foto generica): il caso si è verificato a Recanati

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Recanati (Macerata), 6 settembre 2026 – Bocciato alla maturità, il Tar gli fa rifare l’orale.
Gli erano mancati appena quattro punti per ottenere il diploma: 56 centesimi il risultato finale, dopo un colloquio valutato appena 6 su 20.
Lui, uno studente dell’Istituto di istruzione superiore Enrico Mattei di Recanati, ha impugnato la bocciatura all’esame di Stato 2025/2026 e il Tar, con un’ordinanza pubblicata ieri, ha accolto la sua richiesta cautelare. Secondo i giudici quel voto non è stato adeguatamente spiegato alla luce del suo percorso scolastico visto che nell’ultimo quadrimestre aveva una media del 7,82 ed era stato ammesso all’esame all’unanimità. Ora avrà una seconda possibilità, davanti a una commissione diversa.
Il caso del cellulare nello zaino
Era arrivato alla maturità con 33 crediti scolastici. Poi aveva ottenuto 12 punti su 20 alla prima prova scritta, 6 su 20 alla seconda e appena 6 su 20 al colloquio. Durante il secondo scritto era successo anche che nello zaino era stato trovato un telefono cellulare acceso.
L’episodio era stato messo a verbale dalla commissione ed era finito, insieme alle determinazioni prese dopo il ritrovamento, tra gli atti contestati nel ricorso.
Secondo il tribunale il punto debole è l’orale dove il candidato aveva ottenuto un punteggio gravemente insufficiente in tutti gli indicatori.
Perché solo 6 su 20?
Per i giudici, però, non è sufficientemente spiegato come si sia arrivati a quel 6 su 20, soprattutto alla luce del rendimento scolastico del ragazzo. Per il Tar non è adeguatamente giustificata una perdita così marcata delle competenze che lo studente aveva dimostrato di possedere fino all’ultima parte dell’anno scolastico. E per superare l’esame gli sarebbero bastati altri quattro punti.
Nella griglia di valutazione, inoltre, alla voce relativa al grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità raggiunto al termine degli studi, il candidato aveva ricevuto 0,50 punti su 5: il minimo previsto. Lui ripeterà l’orale, e lo dovrà fare entro 15 giorni, senza rifare gli scritti. A giudicare il ragazzo dovrà essere una commissione in diversa composizione e la data del nuovo colloquio dovrà essergli comunicata almeno cinque giorni prima. Quella accolta dal Tar è una richiesta cautelare: è stato disposto il riesame e fissata all’8 ottobre la prosecuzione del procedimento.
© Riproduzione riservata