Blocco dei tir, la mappa dell’Italia bloccata: situazione critica in Campania, Puglia e Calabria. E gli aeroporti al Sud sono a secco
La protesta degli autotrasportatori va avanti a oltranza con presidi ai caselli, blocchi dei rifornimenti e forti tensioni da Nord a Sud. A secco distributori e scaffali dei supermercati sprovvisti. Le situazioni più critiche restano in Campania, Puglia e Calabria, revocate quasi del tutto le agitazioni in Sicilia (nonostante la revoca formale dello sciopero nella regione, un presidio di autotrasportatori ha continuato a occupare i piazzali del porto di Palermo). Qui la difficoltà di reperire materie prime e far arrivare camion frigo ha messo in crisi i punti McDonald's della Sicilia, costretti a chiudere.
In Campania presidi attivi nei principali caselli fino al 27 ottobre, giorno del nuovo appuntamento al ministero (lo stesso in altre regioni), chiusi il nodo tra l'A1 e l'A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma; lo svincolo di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze; il nodo tra l'A1 e la Sp1 Casoria per chi proviene da Roma ed è diretto verso la Ss7 Appia. Tir fermi anche nel Lazio ai caselli di Frosinone, Ferentino e San Vittore del Lazio.
Disagi negli aeroporti
Importanti le ripercussioni sul traffico. Ma gli effetti dei blocchi stanno comportando disagi anche all'aviazione civile. Gli scali di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti a secco di carburante per rifornire i velivoli in transito. Gravi stop e razionamenti anche negli aeroporti di Bari, Brindisi, Catania, Palermo.
Se l'agitazione sul carovita è esplosa a Milano con gli scontri, le devastazioni e le violenze che hanno portato a 50 arresti specie di minori, la protesta che dal Sud sta investendo il Nord è legata in primis al caro carburante. Anche gli agricoltori in piazza per via dei costi di produzione e la svalutazione dei prodotti, a Ravenna, in Abruzzo e in particolare nelle regioni del Mezzogiorno. Il livello della tensione cresce, il rischio paralisi in alcune città è alto e viene denunciato dai sindaci di Napoli e Bari. Intanto alcuni autotrasportatori hanno denunciato episodi di intimidazione, minacce e danneggiamenti, con pneumatici squarciati per impedire ad alcuni conducenti di proseguire il proprio lavoro. Il Viminale sta procedendo all'identificazione dei manifestanti, soprattutto in Campania, 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Il ministero dell'Interno ha disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 solo in Campania, garantendo il regolare svolgimento di molte attività di carico e scarico. Ieri in serata il ministro, Matteo Piantedosi, ha convocato una riunione in collegamento con prefetti e questori delle province interessate anche al fine di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali.
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