Bimbo caduto nel pozzo a 80 metri di profondità, da 4 giorni un salvataggio complicato. «Il piccolo è ancora vivo»
L'operazione di salvataggio del piccolo Ayoub - caduto in un pozzo profondo 80 metri in Algeria - è ormai giunta alla fase più delicata. Un membro della Protezione civile è sceso nel pozzo scavato parallelamente a quello in cui si trova il bambino. Siamo nella provincia di El Bayadh, nel sud-ovest del Paese.
Il passaggio orizzontale
I soccorritori devono ora realizzare un passaggio orizzontale di circa uno o due metri per raggiungere Ayoub e tentare di estrarlo. Questo intervento richiede una precisione assoluta, data la fragilità del terreno e il rischio di crolli. In questi momenti decisivi, l'intera Algeria trattiene il fiato e spera in un esito positivo. Nel cuore della notte, le ricerche per ritrovare e salvare il piccolo sono proseguite senza sosta. Nonostante il buio, il terreno impervio e i rischi legati allo scavo, le squadre mobilitate hanno proseguito il loro avanzamento con coraggio e un’estrema prudenza. I fari hanno illuminato il cantiere mentre ogni intervenuto rimane concentrato su un unico obiettivo: raggiungere il bambino e riportarlo sano e salvo dalla sua famiglia. Tutta l’Algeria segue questa operazione con emozione e speranza.

La telecamera e l'aiuto
Dopo l'inserimento della telecamera di esplorazione della Protezione Civile all'interno del pozzo, pagine di siti di social media hanno diffuso clip video che si dice mostrino che il piccolo Ayoub è ancora in vita. Il padre di Ayoub racconta le circostanze della caduta di suo figlio in un pozzo artesiano: «Ayoub era andato a prendere dell'acqua per suo fratello e si era fermato sulla lastra di copertura del pozzo per guardare dentro; la tavola ha ceduto sotto il suo peso, facendolo cadere. Mi sono precipitato sul posto e ho trovato la lastra rotta; ho chiamato mio figlio e l'ho sentito piangere e gridare: «Papà, tirami fuori di qui».
I mezzi pesanti
Gli agenti della protezione civile hanno fornito una torcia ad Ayoub durante le operazioni di soccorso, prima che la sua voce finisse per tacere. Le operazioni di salvataggio hanno fatto notevoli progressi dopo circa 50 ore di intervento, nonostante la natura rocciosa del terreno e la complessità del suolo. Dopo i primi tentativi di salvataggio condotti dagli agenti della protezione civile, si è proceduto alla mobilitazione di mezzi pesanti. Il compito si è rivelato più complesso del previsto. Il bambino è intrappolato «sotto uno strato spesso di terra», ha spiegato la protezione civile, sottolineando che il pozzo ha una profondità di circa 80 metri e un diametro di circa 40 cm.

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