Bimba di 5 anni paralizzata dopo un incidente, torna a camminare: l'intervento eccezionale al Gaslini
A soli cinque anni ha rischiato di perdere la vita in un gravissimo incidente stradale, riportando una lesione che l'ha lasciata quasi completamente paralizzata a braccia e gambe. Dopo un lungo e complesso percorso di cure e riabilitazione all'Istituto pediatrico Gaslini, però, la bambina è riuscita a tornare a camminare. Oggi, finalmente, è potuta tornare a casa.
Il grave incidente e il trasferimento al Gaslini
Aveva appena cinque anni quando un gravissimo incidente stradale ha rischiato di costarle la vita e di lasciarla quasi completamente paralizzata. La bambina è arrivata in elicottero all'Istituto pediatrico Gaslini di Genova nel mese di giugno, con una frattura altamente instabile della seconda vertebra cervicale e una grave lesione del midollo spinale. Oggi, dopo mesi di cure e riabilitazione, è tornata a casa e ha ricominciato a camminare.
Il peggioramento improvviso
Al momento dell'arrivo al pronto soccorso, le condizioni neurologiche della bambina sembravano inizialmente buone. Nel giro di poche ore, però, il quadro è rapidamente peggiorato, fino alla perdita quasi completa della capacità di muovere braccia e gambe. Di fronte alla gravità della situazione è stato avviato un complesso percorso terapeutico che ha coinvolto diverse specialità dell'ospedale.
L'intervento sulla colonna
La prima necessità è stata quella di mettere in sicurezza il rachide e impedire che il midollo subisse ulteriori sollecitazioni. «La prima scelta – spiega Gianluca Piatelli, direttore della Neurochirurgia – è stata quella di immobilizzare rigidamente il rachide, mettendo il midollo nelle condizioni di non subire ulteriori sollecitazioni». Successivamente, le équipe di Neurochirurgia e Ortopedia pediatrica hanno eseguito l'intervento definitivo di stabilizzazione della colonna.
Un percorso multidisciplinare
La gestione del caso ha richiesto il coinvolgimento di numerosi reparti e specialisti: al percorso hanno partecipato l'équipe di Neurochirurgia, diretta da Gianluca Piatelli, quella di Terapia intensiva, guidata da Andrea Moscatelli, il team di Ortopedia, diretto da Federico Canavese, e il gruppo di Medicina fisica e riabilitazione, diretto da Chiara Tacchino. A supporto del percorso terapeutico è stata coinvolta anche l'équipe del Centro di Ossigenoterapia iperbarica dell'ospedale San Martino, diretta da Paola Salvetti.
Dalla fase acuta alla riabilitazione
Dopo l'intervento e la stabilizzazione delle condizioni cliniche, è iniziato un lungo percorso di riabilitazione. Fondamentale è stata la collaborazione tra le diverse équipe, che hanno seguito la bambina nelle varie fasi del recupero, dalla gestione del trauma spinale alla ripresa delle funzioni motorie. Un lavoro complesso e coordinato che ha permesso alla piccola di recuperare progressivamente la capacità di movimento fino a tornare a camminare.
Il modello del Gaslini
La vicenda, sottolinea il Gaslini, rappresenta un esempio del modello di presa in carico del trauma pediatrico adottato dall'istituto, basato sulla collaborazione tra diverse specialità.
«Questa storia è un esempio concreto del modello di presa in carico del trauma pediatrico del Gaslini, nel quale competenze diverse lavorano in stretta integrazione lungo tutte le fasi del percorso di cura», commenta Massimo Nicolò, assessore alla Salute della Regione Liguria. Dopo il lungo percorso ospedaliero e riabilitativo, la bambina ha potuto finalmente lasciare l'ospedale e tornare a casa.
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