Bidelli ormai introvabili, la denuncia del direttore del Galileo: “Firmato il contratto, si mettono in malattia”
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Crema, il direttore amministrativo dell’istituto: “Ormai sta diventando una regola. Come fare? A chi non lavora andrebbe bloccato il punteggio, invece fra due anni entreranno in ruolo”

Bidelli ormai introvabili «Firmato il contratto si mettono in malattia» Crema, il direttore amministrativo dell’istituto Galilei: a chi non lavora andrebbe bloccato il punteggio, invece fra due anni entreranno in ruolo

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Crema, 11 ottobre 2026 – “Abbiamo chiamato due collaboratori scolastici per una supplenza annuale. Sono arrivati entrambi sulla stessa auto, dallo stesso paese in provincia di Salerno, hanno firmato il contratto e la mattina seguente se ne sono tornati a casa, da dove poi hanno mandato un certificato di malattia. Sul quale, ovviamente, la scuola non può sindacare. Ne abbiamo chiamato un altro dalla graduatoria e ha fatto la stessa cosa, mettendosi pure lui in malattia. Dopo arriva il rinnovo del certificato”.
È esasperato il direttore amministrativo dell’istituto superiore Galilei, Nicola Caprara. Trovare quelli che un tempo erano chiamati “bidelli” pare diventata una missione impossibile.
“Purtroppo è così da tempo – sottolinea – ma non è il solo problema. Avendo noi collaboratori part time, che il sabato non sono in servizio, abbiamo bisogno di personale presente anche per un solo giorno la settimana e pure in questo ambito va in scena lo stesso copione. Arrivano candidati che accettano l’incarico e poi si mettono in malattia. Abbiamo un’impiegata che praticamente si deve occupare solo di questo e che ogni giorno è al telefono per chiamare gente che viene ma non si ferma”.
Debellare questo fenomeno non è semplice. “Bisognerebbe che a chi non lavora non venisse assegnato punteggio – sostiene Caprara – Così invece tra due anni queste persone entreranno in ruolo”. Siccome il fenomeno ha cominciato ad assumere rilievi che vanno ben oltre la casistica del Galilei, gli organi preposti hanno iniziato dei controlli.
Un bidello è stato licenziato perché aveva un’altra attività
È scattato pure un licenziamento: “Un bidello – svela il direttore amministrativo – è stato licenziato perché aveva un’altra attività. Ora si stanno controllando i titoli di studio, ce ne sono che sono stati rilasciati da scuole che non esistono più, diplomifici che sono stati chiusi per illeciti”.
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