Bergamo in lutto per Tommaso, morto a 10 anni sulla moto di papà. A giorni avrebbe iniziato la quinta elementare

Sopra il piccolo Tommaso Nava morto nel terribile schianto avvenuto alle porte di Bergamo

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Bergamo, 2 settembre 2026 – La speranza che potesse farcela era come un filo sottile. Esile, ma a cui Tommaso ci si è comunque aggrappato con tutte le forze della sua giovanissima età, 10 anni. Ma quel filo purtroppo si è spezzato.
Tommaso è morto per le gravi ferite riportate nell’incidente in cui è rimasto coinvolto con il papà Diego Nava, 52 anni, un lavoro alla Abb Sace, lunedì sera lungo via Zanica, a Bergamo, al confine con Azzano San Paolo.
L’incidente
Tommaso viaggiava su una moto di grossa cilindrata, una Ducati 916, condotta dal papà e finita contro un Tir. Il padre rimane invece ricoverato in gravi condizioni al Papa Giovanni XXIII. Padre e figlio sono di Azzano San Paolo. Tommaso viveva con la mamma Alice, dipendente del Comune di Bergamo. Avrebbe dovuto iniziare la quinta elementare a giorni.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 21.30 su un tratto rettilineo all’altezza dell’azienda Elcograf. Secondo una prima ricostruzione il mezzo pesante aveva terminato l’operazione di carico di materiale per la stampa e si stava immettendo sulla strada provinciale, mentre padre e figlio viaggiavano in uscita dal centro di Bergamo, in direzione di Azzano San Paolo.
Una serata insieme
Stavano tornando a casa dopo una serata trascorsa assieme. Per cause ancora da accertare, i due mezzi sono entrati in collisione. Lo schianto è stato violentissimo. Padre e figlio, sbalzati dalla moto, sono andati a sbattere contro la parte anteriore del camion. Le loro condizioni sono apparse subito molto gravi. I soccorritori hanno prestato loro le prime cure sul posto prima del trasferimento in codice rosso all’ospedale. Per il bambino, purtroppo, i tentativi di salvarlo si sono rivelati inutili. Illeso il conducente del Tir, un cinquantenne italiano che è stato accompagnato al Papa Giovanni XXIII per i test di rito sull’eventuale assunzione di alcol o droghe. Il pm di turno ha concesso il nullaosta per i funerali di Tommaso: non ci sarà autopsia.
Resta ora da ricostruire con precisione la dinamica del terribile schianto e stabilire che cosa abbia portato alla collisione tra la Ducati e il camion. Saranno acquisite e analizzate anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Nelle prossime ore verrà aperto un fascicolo per omicidio stradale, indagato il camionista, ma è bene precisare che si tratta di un atto dovuto per consentire di partecipare con un proprio consulente alla ricostruzione della dinamica.
Il dolore della comunità
Appresa la terribile notizia la sindaca Elena Carnevali ha espresso la sua vicinanza alla famiglia: “La morte di un bambino è un dolore inimmaginabile. Il pensiero va anche al papà, che sta affrontando le conseguenze gravissime dell’incidente e al quale ci stringiamo in queste ore terribili”.
Per Sergio Suardi, sindaco di Azzano San Paolo, visibilmente scosso una volta appresa la notizia, “la morte di un bambino è una ferita che colpisce l’intera comunità, che oggi si stringe con commozione attorno alla famiglia. Custodiremo nel cuore il ricordo di Tommaso che resterà sempre parte della nostra comunità”.
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