Beccati con oltre 250 chili di droga: la Cassazione annulla il fermo

Casnate con Bernate, i due malviventi restano però in carcere: la misura tutt’ora in vigore è stata dichiarata legittima

Un’udienza in Cassazione

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Casnate con Bernate (Como), 10 agosto 2026 – Erano stati sottoposti a fermo a Cusano Milanino, in provincia di Milano, mentre ricevevano un carico di 251 chili di hashish e 5 e mezzo di cocaina nascosti in barattoli di passata di pomodoro.

Quel provvedimento, scaturito da un’operazione dei carabinieri di Cantù, è stato dichiarato illegittimo dalla Corte di Cassazione, e quindi annullato. I due arrestati – Alex Rizzi, 38 anni, e Gonzalo Ignacio Vivas Yanez, 39, entrambi domiciliati a Barcellona – sono stati contestualmente raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere tutt’ora in vigore, ma non dal provvedimento di fermo che era stato convalidato dal gip.

L’operazione

L’operazione risale al 30 aprile, quando all’hub di Casnate con Bernate erano arrivati tre bancali di merce sospetti: la segnalazione ai carabinieri era partita da 128 barattoli di conserve di pomodoro, che avevano una chiusura anomala e differente dalle altre. I militari, dopo aver verificato il contenuto, avevano proceduto con una consegna controllata per poter identificare i destinatari al ritiro.

Nel frattempo gli stupefacenti erano stati sostituiti con “materiale innocuo”, come lo ha definito la Cassazione, arrivando infine a individuare Rizzi e Vivas, sottoposti a fermo di indiziato di delitto in considerazione del pericolo di fuga. Il gip di Como aveva convalidato il provvedimento e applicato custodia cautelare in carcere.

La Cassazione ha però accolto il ricorso degli avvocati, stabilendo che la convalida si sarebbe dovuta tenere davanti al giudice di Monza, territorialmente competente, e non di Como come accaduto. Rigettata la richiesta di invalidare anche i successivi atti, tra cui la misura cautelare che rimane in vigore.

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