Barozzi e Fermi, restyling. Lavori sismici e palestre

Taglio del nastro con il presidente Braglia e l’assessore regionale Baruffi . I due istituti riqualificati e sicuri attraverso investimenti provinciali e fondi Pnrr.

Taglio del nastro con il presidente Braglia e l’assessore regionale Baruffi . I due istituti riqualificati e sicuri attraverso investimenti provinciali e fondi Pnrr.

Taglio del nastro con il presidente Braglia e l’assessore regionale Baruffi . I due istituti riqualificati e sicuri attraverso investimenti provinciali e fondi Pnrr.

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In occasione del primo giorno di scuola, nuova vita per l’istituto Barozzi, dove sono stati inaugurati gli spazi palestra da oltre due milioni di euro, un traguardo decisamente importante per l’edilizia scolastica; i nuovi impianti sportivi mettono la parola fine a un complesso percorso di riqualificazione iniziato nel lontano 2019. Attualmente il Barozzi, realizzato fra il 1953 e il 1959, conta su 52 classi e 1186 studenti; sulla scuola è stato fatto un maxi investimento da parte della Provincia che nel corso degli ultimi anni ha interessato l’intero istituto, partendo dagli interventi strutturali fondamentali per la messa in sicurezza sismica dell’edificio.

L’alba del nuovo anno scolastico è stata caratterizzata dal taglio del nastro per le due palestre, 400 metri quadri ciascuna perfettamente attrezzate per la pratica di discipline come futsal, pallavolo e basket, con spogliatoi moderni e funzionali. A completare l’offerta sportiva della scuola arriva anche un campetto all’aperto, pensato e tracciato per consentire agli studenti di giocare persino a pallamano. Studenti accolti tra i banchi in questo primo giorno di scuola con una struttura rinnovata, sicura e all’avanguardia: "La conclusione di questo importante lavoro – commenta il presidente della Provincia Fabio Braglia – rappresenta un tassello nel percorso di messa in sicurezza e riqualificazione delle nostre scuole superiori. Consegnare a studenti e corpo insegnanti e a tutta la comunità queste due palestre completamente rinnovate, significa investire concretamente sul futuro dei nostri giovani e delle loro famiglie, farlo nel primo giorno di scuola 2026/2027 è bellissimo".

Emozionata la preside Lorella Marchesini: "Oggi sono contenta e altrettanto piena d’emozione, mi sono affezionata alle persone che in questi anni sono state impegnate nella ristrutturazione del nostro plesso scolastico. Tagliare il nastro nel giorno d’apertura dell’anno è un traguardo raggiunto per i nostri studenti e i docenti".

La Provincia di Modena ha finanziato anche i lavori di miglioramento sismico del Fermi, oltre 3 milioni di investimento con fondi Pnrr. L’obiettivo degli interventi (blocco delle aule e dei laboratori prospiciente via Caula) era rendere più resistente tutto l’edificio, tutelando la sicurezza di docenti, studenti e tutto il personale scolastico; sono stati rinforzati pilastri e travi in tre unità del plesso: "Tutto è stato reso possibile – ha sottolineato Fabio Braglia – grazie a oltre 3 milioni frutto di una sinergia fra fondi Pnrr, le risorse del Ministero e un impegno finanziario diretto della Provincia. La scuola è al centro della nostra agenda politica".

Al Fermi c’era ieri anche l’assessore regionale alla programmazione strategica, patrimonio e fondi europei Davide Baruffi: "Questo è un traguardo – le parole di Baruffi – quando una scuola viene messa in sicurezza e si rinnova, significa aver investito sul presente e sul futuro della nostra Italia". a.m.

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