Bari, cede la strada dopo il maltempo. Il Comune ad Aqp: «Riparatela»

Acquedotto Pugliese dovrà ripristinare la viabilità in strada della Marina a San Giorgio. Dopo i violenti nubifragi di mercoledì scorso, infatti, una porzione di asfalto ha ceduto sotto la pressione degli ingenti volumi d’acqua, aprendo degli squarci sulla carreggiata pericolosi per gli automobilisti. Il tratto interessato dal dissesto è stato oggetto recentemente di una attività di manutenzione straordinaria eseguita proprio da Aqp, volta alla riqualificazione della condotta idrico-fognaria e alla successiva ricostruzione dell’intero manto stradale, così come previsto dal vigente Regolamento comunale per l’apertura e la chiusura dei cavi in sede stradale. Per questo il Comune ha deciso di inviare una diffida all’ente, obbligandolo al ripristino. In seguito al cedimento, sul posto sono giunti prontamente gli agenti della Polizia locale e le ditte di manutenzione del settore Infrastrutture a Rete e Viabilità e del settore Impianti Comunali e Aree Demaniali, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza dell’area.

Da una prima valutazione, avvalorata dai rilievi e dai saggi effettuati in loco, è emerso che la causa del dissesto è attribuibile alla rottura della condotta della fognatura per il sovraccarico della rete, in gestione ad Aqp, nonché alla conseguente “esplosione” del pacchetto del manto stradale superiore, che ha ceduto sotto la pressione idraulica esercitata dall’acqua dispersa nel sottosuolo. In occasione del sopralluogo, inoltre, si è rilevata la non perfetta complanarità fra i tombini delle reti idrico-fognarie e il manto stradale, fenomeno che potrebbe avere causato l’infiltrazione dell’acqua esondata dai tombini fra il vecchio strato di asfalto e quello di nuova posa, condizione che ha peggiorato il deflusso delle acque fuoriuscite dalle reti di proprietà Aqp. Con la nota trasmessa, dunque, il Comune ha diffidato Acquedotto Pugliese a provvedere al completo ripristino e alla messa in sicurezza. L’iniziativa si inserisce nell’attività di controllo e vigilanza condotta dall’amministrazione comunale sui cantieri e sui ripristini effettuati dai gestori delle reti, affinché le lavorazioni siano eseguite a regola d’arte e siano garantite nel tempo la sicurezza e la funzionalità della viabilità cittadina. Una stretta che si era resa necessaria nei mesi scorsi proprio a causa delle numerose criticità segnalate da parte dei cittadini, sugli interventi di manomissione del suolo pubblico per la posa e la manutenzione delle infrastrutture interrate a seguito dei numerosi cantieri in corso sul territorio. Il Comune ha così intensificato i controlli sui sottoservizi e dall’inizio dell’anno, nei primi otto mesi, sono state 300 le diffide inviate agli enti che avrebbero dovuto gestirli. Inoltre, il Nucleo sorveglianza scavi ha elevato sempre nei primi otto mesi dell'anno, 35 sanzioni, il 20 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il Comune per meglio controllare i cantieri ha anche costituito un gruppo di lavoro comunale intersettoriale che deve elaborare la proposta del nuovo regolamento comunale, da sottoporre all'approvazione del Consiglio, e che riguarda apertura e chiusura dei cavi in sede stradale e la pianificazione della manutenzione stradale.

A farne parte sono rappresentanti del Settore Infrastrutture a rete e Viabilità, e delle ripartizioni Polizia locale e Protezione civile, Patrimonio, Innovazione tecnologica, Sistemi informativi e Tlc e Tributi. Il gruppo dovrà occuparsi di definire le nuove regole per la razionalizzazione degli interventi. A fine agosto scorso, sempre ad Aqp il Comune aveva inviato una nota per contestare il lavoro fatto sulla pista ciclabile di Palese e chiedere il ripristino immediato dello stato dei luoghi dopo la chiusura dello scavo. Per l’amministrazione, il lavoro era stato eseguito secondo modalità non adatte a garantire il decoro e la funzionalità del percorso dei ciclisti.

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