Bagnini introvabili, è allarme  - L'Unione Sarda.it

Tortolì.

20 luglio 2026 alle 01:45

Gli operatori: figure professionali dalla Penisola per garantire il salvamento a mare 

Fare il bagno non tira più come un tempo. Le imprese del settore si dimenano per trovare personale e sono costrette a importare le figure da oltre Tirreno. C’entra anche una maggiore consapevolezza delle responsabilità giuridiche legate al ruolo, che possono rappresentare un deterrente per chi aspira alla professione. Il bagnino può essere chiamato a rispondere sia penalmente, per esempio in caso di lesioni o omicidio colposo dovuti a negligenza, imprudenza o imperizia, sia in sede civile, con l’obbligo di risarcire gli eventuali danni. Sulla carenza di manodopera non fa eccezione il settore delle costruzioni nautiche, diventato tra i più trainanti per l’economia ogliastrina: intercettare operatori resta un rebus.

Emergenza

Paolo e Alessio Tedone, padre e figlio, sono i responsabili dell’Alpherat Regulus, associazione di protezione civile che gestisce il servizio di salvamento a mare per il Comune di Tortolì. Paolo Tedone, da presidente, è consapevole delle criticità di reperire bagnìni sul territorio. «È un fenomeno che va avanti da 4 anni. Per tenere fede alla convenzione con il Comune di Tortolì facciamo arrivare i ragazzi dalla Penisola, garantendo vitto e alloggio. Ora abbiamo due esterni, arrivati da Torino e dalla Campania. Il problema esiste e ne è a conoscenza anche la Guardia costiera. Comunque, seppur tra le difficoltà, andiamo avanti per assicurare un servizio fondamentale».

I numeri

I dati del secondo trimestre 2026, elaborati dall’Osservatorio del mercato del lavoro della Regione, fotografano un’Ogliastra che resiste, ma legata alla stagionalità estiva. A fronte di un saldo occupazionale ampiamente positivo, la Cisl lancia un monito: la stabilità contrattuale e la qualità del lavoro restano emergenze del territorio. Sono 5.103 (-1 per cento rispetto al 2025) le nuove assunzioni, 2.380 cessazioni, 995 proroghe di contratti a termine e 93 trasformazioni a tempo indeterminato. «Si assume ma si scappa: l’Ogliastra - dice Michele Muggianu, segretario di Cisl - si riempie di contratti stagionali, ma svuota il futuro dei giovani. Chiediamo contratti di qualità e infrastrutture contro lo spopolamento».

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