Bagnaia: 'Non serviva Stoner per capire che la Ducati GP25 fosse diversa dalla 24'

Il pilota Ducati torna sulle dichiarazioni di Casey Stoner, che nei giorni scorsi a MotoGP.com aveva espresso la sua solidarietà al torinese: "Tutti hanno perso fiducia in Pecco perché dicevano che si stava solo lamentando, ma dall'esterno ho potuto vedere che la moto 2025 non era la stessa dell'anno prima". Poi sull'operazione all'avambraccio per sindomre compartimentale: "Mi aspettavo un impatto minore, forse userò gli antidolorifici"

COSA HA DETTO STONER

Ci racconti la tua pausa e anche la scelta di farti operare per sindrome compartimentale?
"E' stata una pausa molto tranquilla e corta. L'operazione era programmata da un po', abbiamo scelto il momento migliore per poterla fare, per avere tempo di recuperare. E quindi sono rimasto a casa: ho fatto il papà, ci siamo allenati tanto e penso di arrivare qui abbastanza pronto per ricominciare".

Come stai?
"Bene. È un recupero lungo. Mi aspettavo che sarei riuscito a migliorare prima, ma è pur sempre un'operazione abbastanza tosta. Vedremo".

Immagino che ti aiuterà in fase di frenata. Quanto, in passato, la sindrome compartimentale ti limitava? E c'era un confine tra il deficit fisico e una problematica tecnica della moto? Perché ricordiamo diversi Gran Premi dove non riuscivi a frenare la moto...
"Non sono mai stato soggetto a questo tipo di problema. Non ho mai avuto difficoltà all'avambraccio. Purtroppo quest'anno abbiamo avuto dei limiti qualche volta e, di conseguenza, mi si è infiammato il braccio e ho dovuto procedere di conseguenza".

Ma non c'entrava con i limiti della moto? Quelli erano una cosa a parte?
"Una cosa a parte, sì".

Non so se ti fa piacere vista la provenienza, però un grandissimo campione come Casey Stoner nelle scorse ore ha dichiarato a MotoGP.com che si vedeva chiaramente dall'esterno che la GP25 non fosse la stessa moto dell'anno prima e ha detto di capire le tue lamentele. L'hai letta?
"Leggo sempre tutto. Ovviamente i pareri di campioni, come può essere quello di Casey, fanno sempre piacere, ma non c'era bisogno secondo me che venisse fuori da lui. Si vedeva abbastanza chiaramente".

Un'ultima cosa su Silverstone: che tipo di Gran Premio ti aspetti? Qui la staccata è importante, è un pistone...
"È una pista che mi piace molto. Dà gusto quando ci sono le condizioni ideali e questo weekend sembra che possano essere buone, soprattutto domenica che farà molto caldo. Bisogna essere pronti a tutto. Non penso di avere grossi problemi al braccio, ma staremo a vedere".

Sull'operazione: "Pensavo a un impatto minore, forse userò gli antidolorifici"

Al media scrum con i giornalisti presenti a Silverstone Pecco ha approfondito il suo problema al braccio: "Pensavo avrebbe avuto un impatto minore, ma è stato un intervento difficile e mi ha costretto a lavorarci molto. Quanto mi ha condizionato? In alcuni frangenti di più, in altri di meno. I primi problemi sono arrivati a Jerez. Da quel momento l'infiammazione al braccio è aumentata e ho dovuto intervenire. Dopo l'operazione, 10 giorni fa, ho fatto due sessioni di prova: nella prima non riuscivo a guidare e ho fatto solo due giri prima di fermarmi. Nella seconda ne ho fatti trenta ed è andata meglio, spero di essere migliorato ancora. E' chiaro che guidare una MotoGP è diverso dal guidare una Panigale, forse dovrò usare degli antidolorifici". Poi ancora sulla seconda metà di stagione e le ultime gare con Ducati: "Vorrei poter tornare ad avere un buon feeling e a guidare in maniera naturale, cosa che mi riporterebbe almeno a lottare almeno per il podio. E' un qualcosa che mi manca da un po' di tempo e spero che lavorando possa tornare quel feeling lì".

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