«Datemi i vostri soldi»: tredicenni rapinati in stazione in pieno giorno. Andavano all'allenamento del Treviso Basket

TREVISO - Vanno all'allenamento del Treviso Basket in treno e vengono minacciati nel sottopasso della stazione ferroviaria da un giovane con una bottiglia rotta in tasca. «Datemi i vostri soldi» ha chiesto con crescente insistenza ai tre ragazzi tredicenni, bloccandoli poco prima della scalinata che conduce all'atrio principale. I giovani non hanno esitato: gli hanno consegnato il denaro che avevano con sé, qualche decina di euro ciascuno, per poi allontanarsi.

L'incubo risale a martedì pomeriggio, tra le 17.30 e le 18, quando la stazione, il Put e via Roma erano ancora affollate. Le vittime provenienti da fuori città raggiungono Treviso per gli allenamenti più volte alla settimana: un pulmino del Treviso Basket in genere li aspetta appena fuori per portarli alla palestra di Sant'Antonino. Ma quei pochi metri di sottopasso sono bastati per finire nel mirino di un rapinatore. Ricevuta prima la segnalazione dai ragazzi alla Polfer e poi la denuncia da parte delle famiglie, le volanti della Questura di Treviso hanno già iniziato la caccia al responsabile. Ha agito a volto scoperto davanti alle telecamere di sorveglianza e per questo è stato identificato.

La rapina nel sottopasso della stazione

Martedì pomeriggio, attorno alle 17.30, i tre giovani cestisti sono scesi dal treno per raggiungere il pulmino che li attendeva fuori dalla stazione. Nel sottopasso sono stati avvicinati da un giovane trasandato che inizialmente ha soltanto chiesto loro qualche spiccio. Ma la sua richiesta si è presto trasformata in un'intimidazione: lo sconosciuto ha fatto intendere ai ragazzi di avere una bottiglia rotta nascosta in tasca, sotto la felpa, senza mai mostrarla. Mantenendo la calma, i ragazzi gli hanno consegnato i pochi soldi che avevano con sé e si sono allontanati senza riportare conseguenze. Subito dopo i ragazzi hanno allertato la Polfer e avvisato le famiglie. La dinamica dell'accaduto è stata ricostruita anche attraverso le telecamere di sorveglianza della stazione, che hanno ripreso la scena. Un elemento tutt'altro che scontato, considerando che alcuni sistemi digitali sono temporaneamente fuori servizio per i lavori all'edificio.

«Sono stati bravi a non fare gli eroi»

«I ragazzi sono stati bravi a non fare gli eroi. Hanno consegnato quei pochi soldi che avevano e la situazione si è conclusa lì. Per fortuna non si è fatto male nessuno», spiega il responsabile del settore giovanile del Treviso Basket, Fabio Coldebella, che conferma l'episodio e il racconto dei ragazzi alle famiglie. «Erano circa le 18, come succede abitualmente quando andiamo a prendere i ragazzi che arrivano in treno per accompagnarli agli allenamenti. Li aspettiamo in stazione e poi li riportiamo indietro la sera. Nel sottopasso hanno incontrato uno sconosciuto che ha chiesto loro dei soldi». Dopo la richiesta insistente di denaro e la minaccia, i tre giovani hanno consegnato le poche decine di euro che avevano con sé senza minacciarlo. Hanno dato l'allarme alla Polfer e avvisato i genitori, che il giorno successivo si sono rivolti alle forze dell'ordine per formalizzare la denuncia. «Io e l'allenatore abbiamo parlato con le famiglie - continua Coldebella. - I ragazzi sono stati tranquillizzati e hanno affrontato la situazione senza conseguenze. Sono persino andati regolarmente all'allenamento».

Le telecamere riprendono la scena

A preoccupare le famiglie è soprattutto il luogo e l'orario dell'aggressione: il sottopasso di una stazione ferroviaria, in pieno pomeriggio, quando c'è ancora luce e il passaggio di persone è intenso. «Erano le sei del pomeriggio, in un momento in cui è ancora chiaro. Fa un po' strano che possa succedere una cosa del genere, praticamente alla luce del sole. Speriamo che la persona responsabile venga identificata presto: questa volta è andata bene, ma quel soggetto è ancora in giro».