Azzano piange il piccolo Tommaso: "Un dolore inimmaginabile" - BergamoNews
1 settembre 2026 | 20:20

L’incidente lunedì sera in via Zanica, aveva 10 anni. Il padre resta in gravi condizioni
Sotto il piazzale di casa, al parco dove scherzava e giocava con gli amichetti, nella biblioteca dove sfogliava incuriosito libri, nella cartoleria del paese. Luoghi dove martedì pomeriggio ad Azzano San Paolo si percepiva il vuoto più totale, quello delle vie del paese e quello legato al silenzio delle parole. L’unico cenno di vita appartiene ad alcune mamme che, mentre si asciugano le lacrime che scorrono imperturbabili sul loro viso, accarezzano la guancia dei propri figli, anche loro increduli, mentre pensano al sorriso smagliante e spensierato del loro amico.
La scomparsa di Tommaso Nava, il bambino di 10 anni che lunedì sera è stato vittima di un incidente stradale in via Zanica a Bergamo mentre si dirigeva verso casa con il padre Diego, di 52 anni, lascia attonita un’intera comunità. L’uomo, alla guida di una Ducati 916 rossa, stava uscendo dalla città quando, all’altezza dell’Elcograf, si è scontrato con un camion che si stava immettendo sulla strada.
La gravità dell’accaduto è stata immediatamente chiara. Sin dal rimbombo dell’impatto, rimbalzato nelle orecchie di tutti coloro che si trovavano nelle vicinanze. Il piccolo è spirato solo poche ore dopo al Papa Giovanni di Bergamo, dove è tuttora ricoverato il padre, in condizioni critiche.
“Non sappiamo che dire, è un momento complicatissimo. Lo abbiamo cresciuto”, afferma una delle responsabili dell’associazione “Tutti in campo per tutte”, che il bimbo frequentava da diverso tempo attraverso la partecipazione al Summer Camp e a varie attività. Tommaso viveva in centro ad Azzano con la madre Alessia, dipendente del Comune di Bergamo, dove lavora negli uffici dell’anagrafe. Proprio da Palazzo Frizzoni non si è fatto attendere il cordoglio della sindaca Elena Carnevali a nome di tutta l’amministrazione: “Esprimiamo la nostra più affettuosa vicinanza alla mamma e a tutta la famiglia, partecipando allo strazio per la drammatica tragedia che li ha colpiti. – si legge nella nota della prima cittadina -. La morte di un bambino è un dolore inimmaginabile anche solo da esprimere a parole. Il pensiero va anche al papà, che sta affrontando le conseguenze gravissime dell’incidente e al quale ci stringiamo in queste ore terribili”.
Tra due settimane Tommaso avrebbe iniziato l’ultimo anno delle scuole elementari, in classe 5B. Nel tempo libero la sua passione era il basket: era iscritto all’Azzanese Basket Stezzano, nella categoria Aquilotti. La società, per lutto, ha sospeso ogni attività prevista in questi giorni. Una tragedia cui è davvero complicato dare spiegazioni. È un 2026 sciagurato in provincia di Bergamo: il dramma di Tommaso arriva dopo quello di Giulio Lovera, nove anni, investito a maggio in Piazza Risorgimento, e di Alice Ferrari, l’11enne di Suisio morta annegata nella piscina di un bagno di Sestri Levante, in Liguria.
“La morte di un bambino è una ferita che colpisce l’intera comunità, che oggi si stringe con commozione attorno alla famiglia. In questo momento di immenso dolore, porgiamo la nostra vicinanza e il nostro sostegno, custodendo nel cuore il ricordo di Tommaso che resterà sempre parte della nostra comunità”. Sono le parole di Sergio Suardi, sindaco di Azzano San Paolo, visibilmente scosso, una volta appresa la notizia.
Nel frattempo gli agenti della Polizia, attraverso le immagini di videosorveglianza dell’area attorno a via Zanica e tramite i calcoli delle frenate dei due mezzi coinvolti, stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. Da capire se, come dichiarato dall’uomo alla guida del furgone appartenente a una ditta, il conducente della moto abbia perso il controllo o se effettivamente ci siano responsabilità esterne. La pm Carlotta De Luca ha per ora posto sotto sequestro i caschi del bambino e del padre. In attesa del nulla osta, non si è ancora a conoscenza della data dei funerali di Tommaso.