Riscaldamento: controlli su caloriferi e termosifoni da fare autunno
Autunno & riscaldamento: questi sono i controlli da fare già ora per risparmiare
Grazia.it — 12 Ottobre 2026
Tra settembre e ottobre è il momento chiave per controllare riscaldamento e casa prima del primo freddo. Una checklist mirata aiuta a evitare guasti e sorprese in bolletta.
Termosifoni e impianto: cosa controllare adesso
Passiamo ai termosifoni. A impianto acceso, quando sarà il momento, controllate che il calore sia uniforme: se la parte alta resta fredda e quella bassa è bollente, probabilmente c’è aria da sfiatare. L’operazione è semplice ma va seguita secondo il manuale dell’impianto, perché dopo lo sfiato può essere necessario riportare la pressione sul valore corretto. In caso di dubbi, meglio lasciare il lavoro al manutentore.
Già ora, invece, potete occuparvi della “cornice”. Liberate i radiatori da ostacoli: via divani appoggiati davanti, mobili alti troppo vicini, tende lunghe che li coprono, copritermosifoni chiusi e panni stesi sopra. Sono tra gli errori più frequenti: si consuma uguale, ma il calore resta intrappolato.
Se in condominio avete le valvole termostatiche e i contabilizzatori, obbligatori da alcuni anni, approfittate dell’autunno per verificare che girino senza essere bloccate. Impostare temperature diverse per zona giorno e camere (più calde le prime, leggermente più fresche le seconde) aiuta a stare bene senza esagerare con i gradi.
Capitolo caldaia. Altroconsumo ricorda che la manutenzione ordinaria e i controlli di efficienza energetica sono regolati da norme come il DPR 74/2013, con una cadenza che varia in genere da uno a quattro anni a seconda dell’impianto. Sul libretto trovate la data dell’ultimo controllo: se è passato troppo tempo, prenotate subito il tecnico, prima che arrivino i picchi di richieste.
Da soli/e potete limitarvi a controlli visivi: che non ci siano perdite, che il manometro indichi una pressione nella fascia prevista dal costruttore, che non si sentano odori strani. Niente interventi su bruciatori, parti gas o collegamenti elettrici: lì la regola è solo una, chiamare un professionista. Lo stesso vale per la pulizia di stufe a pellet e camini, compresa la canna fumaria.
Termostato e programmazione: il check che fa risparmiare
Il termostato è il cervello dell’impianto, ma spesso lavora con programmi impostati anni prima. In autunno controllate prima di tutto che l’orologio interno sia giusto, che le batterie (se presenti) siano cariche e che non ci siano orari “assurdi” ancora memorizzati, magari legati a una vecchia routine.
Un cronotermostato, anche non smart, permette di adattare il riscaldamento alla vita reale della casa. Qualche esempio pratico: se uscite tutti la mattina e rientrate verso le 19, potete impostare una temperatura più bassa nelle ore centrali e far partire l’impianto circa un’ora prima del rientro. Se qualcuno lavora in smart working, ha più senso concentrare il comfort nelle fasce diurne della zona giorno, lasciando le camere meno scaldate fino alla sera.
Secondo l’ENEA, mantenere in casa 20 °C, con una tolleranza di due gradi in più, è sufficiente per la salute. Ogni grado in meno nella media stagionale può valere quel 5-10% di risparmio che, a fine inverno, fa davvero la differenza.
Vale quindi la pena di prendersi mezz’ora in un pomeriggio d’autunno per questi controlli: infissi, termosifoni liberi, manutenzione prenotata, termostato impostato sui vostri orari. È il modo più semplice per arrivare al primo vero freddo con la casa pronta e le bollette un po’ più leggere.