Auto elettriche, Eurostat certifica un rimbalzo del 30% nelle immatricolazioni Ue nel 2025
Roma, 31 luglio 2026 – Nel 2025 sono state immatricolate nell’Unione europea 1,89 milioni di nuove automobili a batteria (Battery Electric Vehicle), con un aumento del 29,7% rispetto al 2024. Lo comunica Eurostat nel suo ultimo bollettino, pubblicato giovedì 31 luglio. Il dato segna un’inversione di tendenza rispetto all’anno precedente, quando le nuove immatricolazioni erano scese del 6,0% rispetto al 2023, fermandosi a 1,46 milioni di veicoli. Il parco circolante complessivo di auto elettriche a batteria nell’Unione ha raggiunto quota 7,59 milioni a fine 2025, in crescita del 31,5% rispetto ai 5,77 milioni del 2024.
Il rimbalzo è confermato anche dai dati dell’Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA), che indicano in 1.880.370 le nuove immatricolazioni di auto elettriche a batteria nel 2025 (+29,9%), pari al 17,4% del totale delle immatricolazioni, contro il 13,6% del 2024. Il mercato complessivo delle auto nuove nell’Unione è invece cresciuto solo dell’1,8% nel 2025, restando secondo l’ACEA ancora sotto i livelli pre-pandemia.
Gli altri tipi di alimentazione: ibride in testa, calano benzina e diesel
Secondo i dati Eurostat, le auto ibride plug-in hanno registrato nel 2025 una crescita del 34,2%, sostanzialmente in linea con quella delle elettriche a batteria, raggiungendo 1,03 milioni di nuove immatricolazioni. Le ibride non plug-in sono invece cresciute a un ritmo più contenuto (+13,4%), ma restano la categoria più numerosa in termini assoluti, con 3,62 milioni di nuove immatricolazioni nel 2025, superiore a qualsiasi altro tipo di alimentazione.
Le immatricolazioni di auto diesel sono invece scese del 22,0%, a 1,07 milioni di unità, mentre quelle di auto a benzina pura sono calate del 18,4%, a 2,98 milioni. Nel complesso, secondo l’ACEA, la quota di mercato congiunta di benzina e diesel è scesa al 35,5% nel 2025, dal 45,2% del 2024. A livello di singoli mercati nazionali, l’ACEA segnala una crescita marcata delle immatricolazioni di elettriche a batteria in Germania (+41,3% nei primi undici mesi del 2025), oltre che in Belgio, Paesi Bassi e Francia; nei primi mesi del 2026 la crescita più sostenuta tra i grandi mercati è stata quella italiana, con un aumento superiore al 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il contesto: la revisione dell’obiettivo 2035 per le emissioni zero
Il rimbalzo delle immatricolazioni elettriche nel 2025 arriva in un momento in cui la stessa Commissione europea ha avviato una revisione della normativa che dal 2035 dovrebbe imporre l’azzeramento delle emissioni di CO2 per le nuove auto e i nuovi furgoni venduti nell’Unione, di fatto vietando la vendita di nuovi veicoli con motore endotermico tradizionale. A dicembre 2025 la Commissione ha presentato una proposta di modifica che sostituisce l’obiettivo di riduzione del 100% delle emissioni con un obiettivo del 90%, consentendo ai costruttori di continuare a produrre e immatricolare oltre il 2035 veicoli ibridi plug-in, ibridi a range extender e veicoli con motore endotermico alimentati da carburanti a basse emissioni o sintetici, oltre a introdurre crediti aggiuntivi per la produzione di piccole auto elettriche interamente realizzate nell’Unione.
La proposta, che dovrà ora essere negoziata tra Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione con la mediazione della presidenza di turno cipriota a partire da gennaio 2026, è arrivata dopo pressioni di diversi Stati membri, in particolare la Germania, e dell’industria automobilistica europea. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz aveva definito il 2035 una scadenza “non tecnicamente fattibile” come vincolo assoluto, mentre le associazioni ambientaliste hanno espresso preoccupazione per un possibile rallentamento della transizione verso la mobilità a zero emissioni. Il presidente dell’ACEA e amministratore delegato di Renault, Luca de Meo, si era invece detto in precedenza favorevole al mantenimento del divieto originario, sostenendo che l’industria avesse già investito pesantemente nell’elettrificazione.