Aumenta il prezzo di Apple Music anche in Italia. Ecco cosa cambia davvero

La società di Cupertino ha annunciato un nuovo rincaro anche per alcuni piani Apple One. Il motivo legato ai l'aumento dei costi delle licenze musicali

Aumenta il prezzo di Apple Music anche in Italia

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Apple ritocca ancora i prezzi dei suoi servizi in abbonamento. La società di Cupertino ha annunciato un aumento delle tariffe di Apple Music e di alcuni pacchetti Apple One, spiegando che la decisione è legata all'incremento dei costi di licenza richiesti dall'industria musicale. Si tratta del primo rincaro del servizio di streaming musicale dopo quasi quattro anni. Scopriamo di più.

Aumentano i prezzi di Apple Music anche in Italia

Negli Stati Uniti il piano Individual passa da 10,99 a 11,99 dollari al mese, quello Studenti sale da 5,99 a 6,99 dollari, mentre il piano Famiglia registra l'incremento più consistente, passando da 16,99 a 19,99 dollari mensili. Per quanto riguarda Apple One, resta invariato il piano Individual, ma aumentano di due dollari al mese le versioni Family e Premier.

La domanda che interessa gli utenti italiani è però un'altra: questi aumenti riguardano anche il nostro Paese? La risposta è sì. Apple ha esteso gli adeguamenti tariffari a numerosi mercati internazionali, compresi diversi Paesi europei.

Secondo le informazioni diffuse insieme all'aggiornamento dei listini, anche l'Italia rientra tra i Paesi interessati, con prezzi adeguati in euro secondo il mercato locale. In sostanza, il piano Individuale passa da 10,99 a 11,99 euro al mese. L’abbonamento Famiglia raggiunge quota 19,99 euro mensili, mentre quello riservato agli Studenti sale a 6,99 euro. Insomma, per il piano individuale, il rincaro di un euro al mese si traduce in un aumento di 12 euro all’anno. 

Perché Apple ha aumentato i prezzi

Apple attribuisce la decisione all'aumento dei costi di licenza riconosciuti agli editori e ai detentori dei diritti musicali. Una spiegazione che arriva pochi mesi dopo gli aumenti introdotti da altri protagonisti dello streaming, tra cui Spotify, in un mercato sempre più competitivo e caratterizzato da costi crescenti per contenuti esclusivi e royalties.  

Apple, dal canto suo, punta a giustificare il rincaro con un catalogo che supera i 150 milioni di brani, audio in alta qualità, contenuti esclusivi e un'integrazione sempre più stretta con l'intero ecosistema dei suoi dispositivi. Resta da vedere se gli utenti continueranno a considerare conveniente il servizio oppure inizieranno a valutare alternative più economiche.

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