Attacco hacker a TeamSystem, rubati Iban e dati contabili: "Attenzione ai movimenti sui conti"
Redazione 28 agosto 2026 07:23
Un attacco informatico a TeamSystem ha portato alla sottrazione di dati personali e bancari contenuti nel software Contabilità in Cloud, utilizzato da aziende e professionisti per la gestione amministrativa e contabile. Tra le informazioni finite nelle mani degli autori dell'intrusione ci sarebbero anche coordinate Iban e dettagli delle operazioni contabili, dati che potrebbero essere sfruttati per costruire truffe particolarmente credibili.
L'incidente è stato rilevato a partire dal pomeriggio del 24 agosto 2026. Secondo la comunicazione inviata da TeamSystem ai propri clienti, si è verificato un accesso non autorizzato al software seguito dall'esfiltrazione di dati personali, cioè dalla loro copia e sottrazione dai sistemi. Le verifiche sono ancora in corso e non è stato reso noto il numero di aziende o di persone coinvolte.

I dati interessati, precisa la comunicazione, corrispondono a quelli inseriti dagli utenti nel programma e possono comprendere dati anagrafici, recapiti, coordinate bancarie Iban e contenuto delle movimentazioni contabili, comprese, a titolo di esempio, causali, importi e controparti. Allo stato attuale non risulta invece compromesso l'accesso agli account: TeamSystem afferma che le verifiche non hanno rilevato un coinvolgimento delle credenziali degli utenti.
Questo significa che non ci sono elementi per sostenere che gli aggressori possano entrare direttamente negli account utilizzando username e password rubate. Il problema principale è un altro: la quantità e la precisione delle informazioni sottratte possono rendere molto più efficaci le truffe successive.
La truffa dell'Iban che preoccupa l'Agenzia per la cybersicurezza
L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, interpellata dall'Adnkronos, ha indicato tra i principali pericoli le campagne di phishing finalizzate alle frodi finanziarie e in particolare il cosiddetto "Iban swapping".
Il meccanismo può essere relativamente semplice. Un criminale si presenta come un fornitore con cui l'azienda lavora realmente e comunica che le coordinate bancarie sono cambiate, chiedendo che la prossima fattura venga pagata su un nuovo conto corrente. Conoscendo già il nome del fornitore, i rapporti commerciali e altri dettagli autentici, il messaggio può risultare molto più convincente di una normale email di phishing.
La precauzione fondamentale è quindi non modificare un Iban sulla base di una semplice email o di un messaggio ricevuto, ma verificare la richiesta contattando direttamente il fornitore attraverso un numero o un canale già conosciuto. L'ACN raccomanda inoltre di non cliccare su collegamenti attraverso i quali venga chiesto di inserire informazioni personali o bancarie.
La presenza delle movimentazioni contabili rende il problema ancora più delicato. Causali, importi e controparti possono infatti permettere di ricostruire almeno in parte chi paga chi, per quali servizi e per quali cifre, fornendo materiale utile per impersonare clienti, fornitori, banche o consulenti.
"Vigilate sui movimenti bancari"
A invitare alla prudenza è anche Ranieri Razzante, docente universitario ed esperto di cybercrime. Intervistato dall'Adnkronos, Razzante ha definito grave l'incidente, sottolineando che TeamSystem è un'azienda fortemente strutturata e attiva proprio nella gestione di informazioni particolarmente delicate per imprese e professionisti.
L'esperto invita soprattutto i soggetti interessati a controllare con particolare attenzione i movimenti bancari e a intervenire immediatamente in presenza di operazioni sospette.